UE sanziona la Bielorussia mentre persiste la crisi dei confini
UE sanziona la Bielorussia mentre persiste la crisi dei confini

UE sanziona la Bielorussia mentre persiste la crisi dei confini

UE sanziona la Bielorussia mentre persiste la crisi dei confini. Migliaia di migranti e rifugiati rimangono bloccati alla frontiera e al gelo, mentre l’UE si prepara a colpire Minsk con nuove sanzioni.

UE pronta a colpire?

L’Unione europea è pronta ad ampliare le sanzioni contro la Bielorussia, mentre la crisi migratoria diventa sempre più grave lungo il confine con la Polonia. I ministri degli Esteri dei 27 Stati membri dell’UE hanno approvato le sansioni durante una riunione a Bruxelles lunedì. Le sanzioni possono colpire anche compagnie aeree e agenzie di viaggio coinvolte nel trasporto di migranti e rifugiati in Bielorussia. Migliaia di persone rimangono bloccate in condizioni veramente critiche su entrambi i lati del confine: Bielorussia e Polonia. Gli viene impedito di attraversare il confine, mentre disputa geopolitica tra l’Occidente e Minsk diventa più aspra. La Polonia e altri Stati membri dell’UE hanno accusato per mesi la Bielorussia, di incoraggiare le persone a provare ad attraversare il confine polacco, per vendicare un precedente round di sanzioni occidentali su Minsk. Sembra in riferimento alle contestate elezioni dell’agosto 2020. Elezion che hanno consegnato al presidente Alexander Lukashenko, un sesto mandato e provocato una grande protesta antigovernativa.

Tra verità e ingiurie

Minsk nega le accuse e ha minacciato di vendicarsi contro qualsiasi nuova misura sanonatoria, anche interrompendo il flusso di forniture di gas russo verso l’Europa tramite gasdotti che transitano attraverso il territorio bielorusso. Ovvio che questo sarebbe una gravissima violazione dei trattati commerciali internazionali, che a questo punto, vedrebbe la Russia prendere o dover prendere una decisione forse diversa all’usuale.

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