Elemento pragmatico, la gente mormora: “tutti gli uomini sono porci e le donne troie”
Elemento pragmatico, la gente mormora: “tutti gli uomini sono porci e le donne troie”

Elemento pragmatico, la gente mormora: “tutti gli uomini sono porci e le donne troie”

Esperienze personali forse? Questa frase la sento e la risento ogni giorno della mia vita. Ma se è l’elemento pragmatico in sé a destarmi dalla mia realtà, non è forse una coscienza (sporca) collettiva a parlare?

Qual è l’elemento pragmatico della situazione?

Quando andate a pescare, usate per caso la stessa esca per tutti i pesci? Pare di no, giusto? C’è l’americano per la pesca a fondo, il coreano, è così via.. quindi se voi utilizzate il vostro metro, significa che troverete una persona che si addice “all’esca” che avete utilizzato, vero? E se è tanto vero, che dalle vostre bocche esce solo ( e mi rivolgo alle donne) “gli uomini sono tutti porci”.. non è forse perché in voi, come diceva il caro vecchio Morelli, è insita una prostituta che non volete mostrare? La considerazione mentale non viene nemmeno pensata! Si guarda ai muscoli, alla prestanza fisica che altro non è che un involucro fine a se stesso. E perdonatemi se per me il sesso fine a se stesso non ha davvero senso. Senza coinvolgimento mentale, d’animo e, solo infine di corpi e carne.


Le donne stuprate moralmente dai colloqui di lavoro


Chi si somiglia si piglia

Certo che la categorizzazione di persona è davvero un brutto affari cari miei! Chiaramente il discorso sopra vale anche per i maschietti eh.. non siete esclusi dai giochi. Sempre alla costante ricerca di una bellezza fittizia, chirurgica oserei dire.. che finisce poi con il “lamento di Pilato”. Ho sentito e sento spesso dire che quel che c’è in giro, si riduce a niente testa o troppa pancia. Ah.. perché l’uomo con la pancia se ha testa non vale la pena d’essere preso in considerazione? Un essenzialismo che si riduce all’esistenza di se stesso. L’ammirazione che non arriva da un impulso cerebrale, ma esclusivamente sessuale.


Le connessioni cerebrali e dell’anima

Ahimè, menagramo d’un menagramo (Fantozzi docet) vedete.. le persone, molto spesso, nemmeno dovrebbero pronunciarla la parola amore. L’amore, guarda oltre un involucro o le apparenze. Io non sono innamorata del corpo del mio compagno, quella è una conseguenza di fatto e necessaria. Io quando lo guardò, sento l’estrema necessità di occuparmi di lui, di donargli i miei pregi e i miei difetti. Di rendermi conto delle sue necessità, ancor prima che le abbia. Prendersi cura l’uno dell’altro, avere dei compiti e delle responsabilità nei propri confronti. Ma le persone non vogliono questo, vogliono la frivolezza del momento. Io voglio la vecchiaia di un amore vissuto.

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