Lobotomizzazione dell’anima: il mondo non vede, non sente, ma parla troppo
Lobotomizzazione dell’anima: il mondo non vede, non sente, ma parla troppo

Lobotomizzazione dell’anima: il mondo non vede, non sente, ma parla troppo

Le chiacchiere di paese, che divengono fake news nel mondo globalizzato, hanno molto più fervore dell’ascolto del sentimento. La lobotomizzazione dell’anima, infatti, è un blocco spirituale, che si traduce nel non voler vedere né sentire ciò che ci circonda.

Che cos’è la lobotomizzazione dell’anima?

Come ho detto, si tratta di un blocco voluto dello spiritualismo dell’anima, che si conclude col pensiero stesso del singolo, ma non della collettività. Ed è, a mio modesto parere, uno dei mali societari più crudeli e allo stesso tempo inetti, del nostro tempo. Poi c’è la pretesa, quella di volere essere intesi da coloro che non vogliono sentire. Ma colui che vuole che gli altri sentano, non sente né il proprio dolore, né vuole sentire quello degli altri. Una premessa incoerente, alquanto ossimorica, se vogliamo.


Elemento pragmatico, la gente mormora: “tutti gli uomini sono porci e le donne troie”

To feel: il verbo che esplica il concettop


In italiano, il verbo sentire è utilizzato non solo per ciò che concerne l’udito. Infatti, spesso, diciamo che sentiamo la mancanza, l’affetto, l’amore. Gli inglesi, invece, per ciò che concerne il sentire col cuore e con l’anima, scelgono un verbo meraviglioso: to feel. Nasce così la necessità di dividere nettamente ciò che si percepisce ascoltano con un organo, da ciò che si sente col cuore e con l’anima. Forse dovremmo imparare anche noi a discernere le due cose?

“Il piccolo principe” docet

“On ne voit bien que avec le coeur, l’ essentiel c’est invisible pour les yeux”. Una frase che riassume di per sé un concetto pieno del senso primario del significato. Eppure, anche se fin troppi, condividono la frase sui tanti post dei social network, non ne comprendono il significato. Spesso, si riducono a non sentire nemmeno con le orecchie, figuriamoci se si prendono la responsabilità dell’empatia dell’anima degli altri. Ma è proprio questo il mondo che volete?

2 commenti

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