Diabete e cuore: un connubio esplosivo se il primo è trascurato
Diabete e cuore: un connubio esplosivo se il primo è trascurato

Diabete e cuore: un connubio esplosivo se il primo è trascurato

Diabete e cuore: un connubio esplosivo se il primo è trascurato. In tutto il mondo, circa 150 milioni di persone soffrono di malattie delle arterie periferiche. Spesso prevalente nelle persone che hanno il diabete, può portare a una condizione del piede diabetico, che a sua volta può provocare l’amputazioni del piede e persino la morte.

Diabete e cuore: quando e come controllare?

Un grosso problema è che di solito viene scoperto solo quando compaiono i sintomi, a quel punto le opzioni di trattamento diventano limitate. È qui che entra in gioco la startup israeliana Votis. Fondata nel 2017, l’azienda con sede a Gerusalemme ha sviluppato un dispositivo innovativo in grado di identificare la malattia nelle sue primissime fasi. Il dispositivo non invasivo, consente la valutazione del sangue e dell’ossigeno nei piedi. “È un dispositivo per aiutare le persone con diabete a mantenere sani i loro piedi. Attraverso una valutazione non invasiva, valuta la condizione di saturazione sia per il sangue, sia per l’ossigeno nei loro piedi, così da poter valutare eventuali interventi“. spiega il cofondatore e presidente di Votis Merrill Weber.

Un sistema unico

Weber ci spiega anche l’utilizzo. “Il nostro sistema è unico in quanto può identificare la malattia mentre è ancora asintomatica, quindi il paziente non sa nemmeno di avere un problema. Dà ai medici informazioni molto più specifiche sulla malattia e molte più opzioni di trattamento perché c’è meno danno nel momento in cui viene scoperto. Appoggiamo dei cerotti all’esterno del piede e dirigiamo la luce infrarossa. Misurando la dispersione e l’assorbimento della luce, possiamo valutare il flusso sanguigno e le condizioni dell’ossigeno nel sangue. L’intero test richiede circa cinque minuti: non è invasivo e non utilizza i raggi X, quindi è sicuro. Dopo lacquisizione delle informazioni, le stesse vengono inviate al cloud per l’elaborazione con l’intelligenza artificiale. Tutto sarà integrato nelle cartelle cliniche elettroniche del paziente”.

Diabete e cuore: un rischio da calcolare

Il dispositivo è pensato per essere utilizzato su persone di età superiore ai 65 anni, per le quali si consigliano controlli annuali per la malattia arteriosa periferica, nonché su persone di età superiore ai 50 anni con fattori di rischio più elevati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.