Un grido al mondo: mostrate la bellezza reale, non un modello irraggiungibile
Un grido al mondo: mostrate la bellezza reale, non un modello irraggiungibile

Un grido al mondo: mostrate la bellezza reale, non un modello irraggiungibile

Oggi sono sconvolta. Sconvolta dal mondo che ancora propina ciò che non esiste e, pretende di far esistere l’invisibile. Un grido al mondo, perché loro non siano più trasparenti, perché si comprenda il necessario per amarsi davvero.

Un grido al mondo: i modelli stanno distruggendo vite?

Giulia Scaffidi, una ragazza di 17 anni, inseguiva il suo modello ideale. Tre lunghi anni di malattia che l’hanno portata a pesare solo 26 kg. Così, si sentiva estremamente in forma. Bella, felice e canonizzata. Non si nutriva, svolgeva attività fisica anche la notte, come raccontano i familiari. Tutto, finché il corpo non ha ceduto e la ragazza ha lasciato questa vita seguendo un canone di bellezza inarrivabile. “90-60-90” misure che impongono di essere uno schema e non carne e ossa. Sebbene sia proprio questo che inseguono. Modelle che sfilano con costole alla mercé di tutti, foto ritoccate, chirurgia estetica. Tutto alla continua ricerca della perfezione.


“Renegades”: quando lo schema esclude la diversità


La perfezione non esiste

Ecco su cosa dovremmo educare la nostra società prima dei nostri figli. La perfezione intesa come canone di bellezza estetica, non esiste. I valori morali non si basano su standard così labili e fatiscenti. Piacere a se stessi, amarsi e volersi bene. Si! Con quel buchino di cellulite che avete solo voi in quel punto, con quella forma. Amarsi, migliorarsi, ma tenendo sempre in considerazione le proprie aspettative. Non quelle di chi si esibisce come una macchina di lusso.

In un mondo di Ferrari, siate una panda: un grido al mondo

Gli standard si alzano di fronte alla richiesta di una società che si impone come benefattrice della bellezza. Ma voi, che cosa vi sentite di essere? Una fotocopia di un racconto già letto e vissuto mille volte? Oppure la veridicità di ciò che mostrate? Giulia, una ragazzina che sicuramente seguiva le influencer, le modelle e le imposizioni del vizio di essere e dover essere perfette, ha pagato con la sua stessa vita. Ma quante anime innocenti dobbiamo perdere prima di comprendere che il mondo va al contrario? Che tutto è sbagliato? Che non è questo che dobbiamo mostrare?

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