Discriminazioni di genere e cultura: l’UE toppa alla grande
Discriminazioni di genere e cultura: l’UE toppa alla grande

Discriminazioni di genere e cultura: l’UE toppa alla grande

Dopo che la Commissione europea aveva stilato un documento contro le discriminazioni di genere e cultura, si fa un passo indietro. Perchè? Perché a questo giro, l’Unione Europea, avrebbe davvero tappato. Un escamotage atto a non far sentire nessuno al di fuori di questo mondo, che sarebbe stato inversamente funzionale.

Che cosa intendiamo per discriminazioni di genere e cultura?

Partiamo dal presupposto di due clausole tirate giù ad hoc nel documento: “Signori e Signore” e “Buon Natale”. Questi due punti, sono focalizzati nel documento, poi deciso di essere ritirato e revisionato dalla stessa commissione. Scusate tanto, ma sono proprio i totalitarismi, le imposizioni, a creare le stesse discriminazioni di genere e cultura. Quindi, rivolgersi alla platea con l’utilizzo di un genere maschile e femminile, sarebbe sbagliato a quanto intendiamo. E per quale motivo? Cioè, parliamoci chiaro, se un uomo è omosessuale, viene meno alla sua predisposizione se lo interpello come uomo? Credo che ci siano dei fondamenti estremamente sbagliati su quel che concerne sia la mentalità, che la stessa posta nel documento.


I paesi dell’Unione europea stanno ulteriormente proteggendo i loro confini


Un problema che non è tale

Adesso, se io chiedessi a un omosessuale, quali siano le proprie predisposizioni, sono certa, che mi direbbe essere felice. La sua felicità è conforme a un mondo che deve accettare in primis che gli piacciano persone del suo stesso sesso. PUNTO. Niente di più né di meno di ciò che ho detto. Ed è questo punto che non si vuole affrontare, proprio perché non lo si vuole metabolizzare. Allora si ricercano mezzucci di un’inferiorità mentale spaventosa, per inserirli in un contesto, nel quale già stanno a pieno titolo. Vogliamo poi parlare dei transgender? Bene, parliamone. Una volta che decidono il cambio sesso, o sono uomini o donne. Anche questo mi pare estremamente semplice da comprendere. Quindi? Ragazzi i generi sono due.. e fin qui credo non ci sia da obiettare nulla.

E la cultura? La vogliamo cancellare?

Ogni paese ha la propria. E questa è una diversità appagante per secoli di vissuto differente dal nostro o da chiunque. Una peculiarità culturale che ci spinge ad incontrarci e raccontare le nostre abitudini, che siano esse di festa o meno. Sebbene, durante un periodo di festa, siano più conclamate e allo stesso tempo, acclamate. Ma cosa cazzo state facendo? Lo trovo di uno squallore e di una pochezza veramente assurdi. Fortunatamente, dopo le estreme critiche ( e non poteva o doveva essere altrimenti) il documento verrà revisionato. O preferirei che sparisse e che, le supposizioni fatte, siano solo frutto di un pessimo incubo.

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