Il paese delle categorizzazioni: ma la colpa è dei Media e dei giornalisti
Il paese delle categorizzazioni: ma la colpa è dei Media e dei giornalisti

Il paese delle categorizzazioni: ma la colpa è dei Media e dei giornalisti

Stavo riflettendo su una cosa abbastanza frustrante a mio avviso. Chi è che ha dato un nome a coloro contrari ai vaccini, divenendo No-vax e favorevoli, quindi Pro-vax? Proprio i media e i giornalisti. Chiamarli giornalisti poi… è solo un complimento gratuito senza alcun merito. Questo è divenuto di fatto, il paese delle categorizzazioni.

Che cosa l’ha fatto diventare il paese delle categorizzazioni?

Fare il giornalista non è un mestiere semplice. Lo dichiaro senza se e senza ma. Si tratta di un lavoro di giorni, mesi per giungere a un articolo dettagliato, preciso, mettendo la nostra opinione ed esplicarla a voi lettori. Ma più vado avanti in questo mestiere, e più mi rendo conto che questo paese sta divenendo quello delle categorizzazioni. E tali, sono motivo di divisione e godimento di coloro che guardano la scena dall’alto e si sentono un Dio che, loro stessi, screditano e imprecano. Adesso il centro dei discorsi è proprio sui No-vax e Pro-vax. Almeno, così l’hanno volutamente chiamati.


La falsa informazione corre sul filo del denaro


Il simbolo della scissione: ringraziamo chi non fa il proprio dovere etico

E mi collego strettamente a Fabio, quando dice che in giro, le testate giornalistiche maggiori, si sono vendute al miglior offerente, facendo acqua da tutte le parti. Ma così facendo, categorizzando qualcosa, nasce di sovente una scissione interna. Questa, mantiene il popolo a scannarsi fra sé e sé. Non considerando che esiste un Boss livello 10, che andrebbe distrutto facendo la forza del popolo stesso. È questo che fanno da secoli ormai, ma seppure abbiamo studiato, ancora ricadiamo in questi mezzi politici-apolitici, che ci rendono schiavi dello stesso sistema vacante e vacillante.

Libertà d’opinione senza categorizzazione

Se riuscissimo a vivere in un mondo in cui, l’opinione altrui è estremamente importante, almeno quanto la nostra, guarderemo tutti nella stessa direzione. Togliendo l’offuscamento dalla nostra mente, magari, quel famoso Boss livello 10, lo vedremo molto bene e chiaramente. La forza di un popolo è l’unione dello stesso. Non dobbiamo ascoltare chi si è venduto o chi è ben pagato per dire ciò che deve. Noi preferiamo che le persone, una volta data la visione di entrambe o più parti, si faccia un’idea propria. L’utilizzo della propria testa implica responsabilità importanti. E noi, è questo il popolo che vogliamo: che guardi nella stessa direzione per un bene comune. Ciò significa, che tutti, a discapito dell’opinione, ne possano beneficiare.

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