Ospizi e tristezza: il dramma di genitori abbandonati
Ospizi e tristezza: il dramma di genitori abbandonati

Ospizi e tristezza: il dramma di genitori abbandonati

Devo toccare un tasto dolente, sulle note stonate di un pianoforte mal accordato: ospizi e tristezza. Laddove giace un silenzio impetuoso d’un vissuto disarmante, esiste il rumore di chi vorrebbe gridare a gran voce, ma non ne ha più la forza.

Ospizi e tristezza: l’abbandono moralistico?

Gli impegni, il troppo lavoro, la nuova famiglia? No! La mancanza di senso civico e responsabilità. Ecco quello che succede quando un anziano, diviene un peso per la società e per la stessa famiglia. Che poi.. famiglia tanto non è, dato il significato profondo e prospero di ciò che dietro, si nasconde. Eppure anche quest’anno, una moltitudine di simpatici vecchietti, avrà una lacrima da asciugare. Le responsabilità dei figli, sono mancate nel senso stesso della vita, che si rovescia all’invertire del suo stesso tempo.


La responsabilità e il suo fardello di responsabilità


L’educazione, i sacrifici e il drammatico risvolto

Mi duole dirlo, ma siete figli di una generazione priva di qualsiasi valore. E no, non è detto che i vostri genitori non ve li bianco insegnati. Ma avete comunque preferito rinunciare a quella moralità, per concedervi all’apparenza. Fin tanto che c’è stato d prendere ( e mi riferisco a pensioni, aiuti economici e non) avete preso. Ma quando il gioco si è fatto duro e, la regressione importante, vi siete tirati indietro. Ma l’unica regressione palpabile, è quella del vostro spirito, che si redime da ciò che è stato, per divenire il nulla plateale. “Tanto sta meglio lì che a casa..” una frase pronunciata dall’inettitudine di una mente ancorata a concetti destabilizzanti, propri solo di questo mondo fatiscente.

L’aneddoto della vita: saremo ciò che abbiamo dato

E come credete che vi tratteranno i vostri figli, se quello che avete fatto voi, ai vostri genitori è di follia implacabile? Se quello è l’esempio che hanno visto seguire? Molti anziani, nemmeno si vedono capitare parenti a fargli visita.. come se fossero sacchi di patate dimenticati in cantina. Come se tutto ciò che hanno fatto per voi, vi fosse dovuto: istruzione, soldi, educazione e morali. Un valore inestimabile che avete usato al posto della carta igienica. Il buio abissale che ricongiungerà a voi, a suo tempo. Il tempo è galantuomo si sa.. restituisce ogni favore dato.

Un commento

  1. Pingback:Genitori declassati: i figli cresciuti nell’era del nulla - Il Grillo Quotidiano

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