Gerico risorge con i palazzi invernali dei re
Gerico risorge con i palazzi invernali dei re

Gerico risorge con i palazzi invernali dei re

La città di Gerico, nella Valle del Giordano, a circa 15 miglia a est di Gerusalemme, era il luogo scelto da tre re della dinastia degli Asmonei per costruire i loro palazzi d’inverno: per poter stare al caldo.

Gerico la città calda per i re

Costruiti in più fasi dalla fine del II secolo a.C. i palazzi furono distrutti da un terremoto nel 31 avanti Cristo. Un evento epocale per la Bibbia, come la forza della città di Gerico, e la sua importanza per noi ebrei. Gli scavi sono stati realizzati in 10 anni dall’archeologo dell’Università Ebraica Ehud Netzer, i palazzi in stile ellenistico presentavano un cortile aperto circondato da stanze. C’erano eleganti sale colonnate per l’intrattenimento. Vasche da bagno decorate con affreschi colorati. Rituali e piscine, torri e fossati, frutteti e giardini ornamentali. Un edificio ritenuto una sinagoga è riapparso nel nella parte nord-orientale del complesso del palazzo asmoneo. Un ritrovamento fondamentale per comprendere lo stile di vita dei re ebraici.

2Cronache 28:15

Gli uomini già citati per nome si alzarono e presero i prigionieri. Del bottino si servirono per rivestire tutti quelli di loro che erano nudi. Li rivestirono, li calzarono, diedero loro da mangiare e da bere. Li unsero, condussero sopra degli asini tutti quelli che non si reggevano per la fatica, e li condussero a Gerico, la città delle palme, dai loro fratelli. Poi se ne tornarono a Samaria”.

Gerico nella Bibbia

La prima volta che nella Bibbia si trova il nome di Gerico è nel libro dei Numeri, quando con Mosè gli Israeliti s’accamparono a est del Giordano. Balak, re di Moab, chiamò Balaam, un profeta dei gentili, per far maledire gli Israeliti che si presentavano bellicosi. La presenza degli Israeliti era sentita come un pericolo evidente per la stabilità della zona, come è ben segnalato da questa considerazione: “Poi gli Israeliti partirono e si accamparono nelle steppe di Moab, oltre il Giordano verso Gèrico. Ora Balak, figlio di Zippor, vide quanto Israele aveva fatto agli Amorrei e Moab ebbe grande paura di questo popolo, che era così numeroso; Moab fu preso da spavento di fronte agli Israeliti. Quindi Moab disse agli anziani di Madian: Ora questa moltitudine divorerà quanto è intorno a noi, come il bue divora l’erba dei campi.” (Numeri 22,1-4)

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