O legaiolo tu mi tradisci mi dici vieni invece…
O legaiolo tu mi tradisci mi dici vieni invece…

O legaiolo tu mi tradisci mi dici vieni invece…

O legaiolo caro ma che mi combini? ti prendi a pugni a Montecitorio per affermare la verità pass o no pass? Ma non era meglio farlo per tax o no tax, visto che anche in quel campo state un po’ a corto di idee.

O legaiolo: avete fatto pace?

Per il Montecitorio 2021 si incontrano per il titolo di pesi minimi: Cristian Invernizzi e Guglielmo Golinelli. Un faccia a faccia che diventa quasi fisico e condito da diversi e vicendevoli insulti: ti graffio! E io ti tiro i capelli! Questa è la prova di quanto i legaioli della Lega siano in affanno riguardo al green pass. Continuo a ripetere: se Salvini non lascia la postazione di controllo, la Lega si sLega, ma lo volete capire si o no? La rotta salviniana non è contemplabile sulle mappe, in questo momento naviga portato dal vento. Matteuccio ha perso la pozione segreta e rischia di mandare tutto a puttane (si potrà ancora dire?). Salvini non è presente e quindi indovinate chi prende la parola?

Ma qualcuno prende la parola…

Claudio Borghi. Le gran cazzar fervente no-pass, è l’unico a capire qualcosa: “Il sostegno della Lega alla politica pro passaporto verde del governo ci sta facendo perdere consensi“. Ovviamente è l’unico a capire che la politica legaiola sta andando a puttane. Ma replica Raffaele Volpi, ex presidente del Copasir e uomo indubbiamente giorgettiano, dice: “Forse le nostre sciagure non dipendono dal green pass, ma dalle posizioni di chi come te sta in un partito che sostiene il governo e poi lo attacca tutti i giorni”. E piovono schiaffi non polpette nel capannello che si forma. “Volpi è una volpe” c’è chi grida da una parte. “Ha ragione Borghi non era rigore“, si sente commentare dal lato opposto della baruffa. Insomma tra no pass e pass, giù botte da orbi . ma all’improvviso come fosse una salvezza per tutti, si sente indistintamente elevarsi da sopra i banchi…

O legaiolo ti sei salvato…

Metti che ti presenti a una ragazza e dici, ‘Suono bene il clarinetto’. Metti che lei capisce tutta un’altra cosa e ti fa subito l’occhietto. Metti che sei un artista puro e questa cosa non fa certo un bell’effetto, il clarinetto, quello che fa filù filù filù filà. Metti che lei non è un’artista e con la musica non prova alcun diletto, il clarinetto si butta un po’ giù. Non c’è emozione né soddisfazione a suonar da soli il clarinetto. È uno strumento un po’ particolare che ha bisogno di accompagnamento. Ma dove sta una chitarrina per suonare insieme con il clarinetto jazz, per fare qualche pezz, per fare un po’ filù filù filù filà. La cerco come la Titina
questa bella chitarrina per far qualche swing, mentre il clarinetto sping… così nasce un bel blues
“. Voi vi domanderete: “E che minchia c’entra?” Perchè Salvini c’entra qualcosa con questo Governo?

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