Chi trae vantaggio dall’ipocrisia del COVID?
Chi trae vantaggio dall’ipocrisia del COVID?

Chi trae vantaggio dall’ipocrisia del COVID?

Chi trae vantaggio dall’ipocrisia del COVID? Anche se i governi battessero la pandemia, potrebbero scoprire che il percorso di riassestamento delle economie mondiali passa o passerà, soltanto attraverso le menzogne strutturate per confermare la stessa pandemia.

Chi trae vantaggio?

Il primo ministro Naftali Bennett si è trovato al centro di grandi polemiche, dopo che il governo ha vietato il turismo e messo in atto quarantene per la preoccupazione per una nuova variante del COVID. La polemica è scoppiata dopo che il governo ha consigliato agli israeliani di evitare viaggi all’estero. Questo mentre sua moglie e i figli si stavano recando all’estero per una vacanza. Agli israeliani veniva detto di restare di nuovo a casa. Aggio mandato mentre i privilegiati se ne andavano in vacanza. Questo, almeno era il messaggio contraddittorio e ipocrita che sembrava esser stato sollevato. Bennett ha parlato della moglie una maniera vergognosamente melenza: “Lei è la persona più affascinante e di buon cuore che io conosca. E, come molti genitori, abbiamo il desiderio di rendere i nostri figli più felici possibile. Soprattutto alla luce di un periodo non semplice in cui le loro vite sono completamente stravolte”.

Il viaggio

Durante tutta la pandemia, si è avuta la percezione che i politici abbiano messo in atto una regola per il popolo. Regole che non sembrano applicarsi alla classe potente. La classe connessa, ricca e dominante. Nel dicembre 2020 il premier dell’Ontario Doug Ford ha annunciato le dimissioni del suo ministro delle finanze. “Ha fatto un viaggio nei Caraibi mentre la provincia era in isolamento”, secondo la BBC. Anche altri politici canadesi si sono dimessi in mezzo a scandali di viaggio.

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