Forze cristiane libanesi: “Abbiamo 50.000 combattenti pronti all’azione”
Forze cristiane libanesi: “Abbiamo 50.000 combattenti pronti all’azione”

Forze cristiane libanesi: “Abbiamo 50.000 combattenti pronti all’azione”

Forze cristiane libanesi: “Abbiamo 50.000 combattenti e possiamo scatenare il caos“. Le forze libanesi pronte con le armi cariche, 50.000 combattenti delle milizie cristiane pronte ad attaccare le altre milizie.

Forze cristiane libanesi pronte ad attaccare?

Il capo delle forze cristiane libanesi Ibrahim El-Sakr ha dichiarato: “Siamo la generazione della guerra. Sono nato durante una guerra e vivo ancora in una guerra. Abbiamo 15.000 combattenti solo a Zahle e Deir Al-Ahmar e altri 50.000 combattenti che possono essere richiamati nel caso la situazione ci sfugisse di mano. Abbiamo accettato la tregua, dopo che il dottor Geagea è stato rilasciato e secondo me, è stato tenuto in ostaggio. Non ha mai chiesto a nessuno di imbracciare le armi. L’esercito e le forze di sicurezza proteggono sempre i cristiani. Ora eccoci nuovamente pronti ad appoggiare l’esercito, le forze libanesi sono sempre state in difesa del Libano”. Lo stato di allerta è elevatissimo, pattuglie di miliziani sciiti, sunniti e cristiani pattugliano le strade e attaccano anche i giornalisti internazionali. Secondo alcuni analisti, ma non soltanto, si sta preparando l’inferno. Quello che vediamo è un paese pronto ad esplodere. Non ci sono parametri per stabilire quando accadrà: personalmente ritengo che sia già iniziata la parte tattica del conflitto.


L’inferno di Beirut


Il fuoco in città

La notte è pattugliata dai miliziani e le sventagliate di mitragliatrici sono sempre udibili e ben presenti. Ibrahim El-Sakr ha già armato i suoi uomini e sembra chiaro il piano di anticipare le milizie dell’opposizione. Insomma, da un momento all’altro sentiremo suonare i mortai a Beirut? È dato per certo: nessuno è innocente nell’inferno di Beirut.

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