Pane amore e un buon libro: la cultura che sfata le “false notizie”
Pane amore e un buon libro: la cultura che sfata le “false notizie”

Pane amore e un buon libro: la cultura che sfata le “false notizie”

Durante il nostro quotidiano, siamo sempre più colpiti da Media che propinano come verità assoluta serie di dati e teorie. Già, perché solo di teorie si tratta quando, non possiamo farcene un pensiero proprio. Allora che sia pane, amore e un buon libro. Si sa, la cultura fine a se stessa, ci salva da qualsiasi imbroglio, che sia etico, morale o politico.

Pane amore e un buon libro: quando la cultura ci salva?

Resta chiaro e lampante che, in ogni ambito della nostra vita, la cultura ci salva dall’ignoranza. L’ignoranza è intesa come terminologia derivante dal latino: “colui che non conosce”. Ed ecco, è proprio questo il fulcro di qualsiasi notizia che ci porta a credere o meno alla veridicità della stessa. Nel corso del vissuto di un essere umano, non è solo l’intelletto a governare il senso stesso dell’individuo. Tale, necessita di fondamenta ancorate a qualcosa di estremamente forte: la fede. La fede è un sintomo di credere fortemente a ciò che stiamo facendo o che, vorremmo fare. L’intenzionalità lascia il posto all’intenzione stessa. Essa, nel momento stesso della consapevolezza, diviene bisogno di cultura.


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Tra teorie, tesi e falsi miti: la lettura come difesa umana

Per ciò che concerne la lettura, il punto fondamentale resta lo stesso chiunque prenda un libro in mano per leggerlo senza farsene un pensiero proprio, ha perso in partenza. C’è una cosa che non può essere sfatata in nessun modo, emme o tra mille anni: la cultura è l’idea stessa di prendere un concetto, farlo proprio ed elaborarlo affinché diventa parte di noi e del nostro vissuto. In tal modo, resterà estremamente difficile cadere nella nassa ridondante delle false notizie o, notizie falsate. La conoscenza porta l’essere umano ad elevare non solo la propria mente, ma ancor prima il proprio spirito. Siamo fatti di carne ed ossa, ma è il nostro spirito a guidare le nostre scelte.

Vivere, sopravvivere: credere o non credere

Mal comune mezzo gaudio, è a mio avviso l’estremo errore che facciamo quando, il pensiero parte da essere collettivo. Il mondo, invece, cambia quando il pensiero, da personale, diviene collettività. Invece, ai giorni d’oggi, si riesce solo a non comprendere che stiamo ragionando estremamente al contrario. E il pensiero collettivo, diviso tra singoli, diviene il nulla cosmico. Ecco perché il nostro paese sta cadendo rovinosamente vittima dei poteri forti. Non comprendendo che l’unico potere forte, se riunito al pensiero precedentemente esposto, è solo il popolo.

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