L’egemonia angelica: il cospetto della conoscenza del male
L’egemonia angelica: il cospetto della conoscenza del male

L’egemonia angelica: il cospetto della conoscenza del male

Opus pro bono, la più alta fra le coscienze e le conoscenze antiche del mondo. Il cospetto di credere che operare per il bene, implica il discernere nettamente il male. Ma l’egemonia angelica, ci insegna che laddove il bene è forte, il male, lo è stato nettamente di più.

L’egemonia angelica si è privata del male dell’umanità?

Questo è il primo tassello d’errore più comune che possiamo trovare e decantare come in un inferno Dantesco. L’egemonia angelica, al contrario di tutto quello che si può credere o pensare di credere, non si è mai privata della propria parte di male della stessa umanità. Il preconcetto sta sempre nel credere, che ciò che è beato e celestiale, abbia vissuto una vita in circoscrizione del bene e, da esso circondata. In realtà, la vita vissuta risulta estremamente più dolorosa di quella degli altri. E da tale dolore, è stato estrapolato il bene che conduce alla guarigione o parziale di tale, dello spirito.


L’onta umana: il decalogo del nulla che abbraccia il nulla


Opus est: il necessario e il superfluo

Se nella vita la maggior parte delle persone crede che confondersi in mezzo agli altri, possa essere motivo di formazione generale, per quel che concerne la divinità, la questione è nettamente antitetica. È la solitudine a creare quel senso di beatitudine spirituale dell’essere. Essa concede alla questione angelica, di affrontare a maggiori e migliori soluzioni, le difficoltà umane e le resistenze al dolore. Esso che, dovrà essere compreso e fatto proprio. E ultimo, ma per questioni di esigenze primarie, donato infine, agli altri. Donare il proprio superamento del dolore all’umanità, darà di fatto una via di fuga più facile e breve, rispetto a quella vissuta precedentemente.

La consapevolezza oltre il celestiale dolore

Una volta donata l’esperienza post-dolore, vissuta in favore degli altri e, non solo per noi stessi, l’egemonia angelica prenderà il sopravvento con la propria consapevolezza. Essa dovrà essere infusa in tutti gli esseri che necessitano rigorosamente di guarire dalle proprie disgrazie e dai conflitti interiori che esse portano con sé. Come il prepotente fardello di Dio, non siamo stati creati per avere la beatitudine di genere, ma per arrivare ad essa, mediante il percorso che, lo stesso Gesù Cristo ha fatto: con dolore e amore. Esso trasformato nella più grande fonte di vita e vittoria: la conoscenza angelica, dell’essere e della stessa umanità.

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