Draghi al Senato, quando la follia diventa regola: “Ci siamo ripresi la normalità”
Draghi al Senato, quando la follia diventa regola: “Ci siamo ripresi la normalità”

Draghi al Senato, quando la follia diventa regola: “Ci siamo ripresi la normalità”

Quando la follia supera i limiti pur di dimostrare che una bugia è verità, così Draghi al Senato: “Ci siamo ripresi la normalità. La difenderemo con unghie e denti”. Ed è questo che mi spaventa: la vendita di una menzogna.

Draghi al Senato a raccontare bugie che diventeranno pane per i media?

Ormai la stampa è corrotta dal potere. In questi giorni il vomito mi sale vertiginosamente, nel vedere giornalisti televisivi affamati di un copione scritto da chissà chi. Non è un problema di no vax o si vax. È un problema di come un giornalista o una giornalista televisiva taccia un collega che cerca legittimamente di sollevare un dubbio. Lo fanno utilizzando tutti le stesse parole. Così avveniva per la stampa sovietica, imboccata o imbeccata dal governosky. Ieri sera lo ha fatto la Gruber con Borgonovo, oggi un idiota di giornalista, se non sbaglio di La, diventato color fuoco, nel non avere più argomenti per contrastare sempre Borgonovo. Questo minus habens lo ha fatto stare zitto usando degli stereotipi idiomatici degni della Pravda sotto il dominio K.G.B.

E al Senato?

Vogliamo difendere questa normalità con le unghie e i denti”. Allora ci dica caro genio della lampada rotta, quale sarebbe la normalità? Se mettete in giro la terza dose e da aprile magari anche un rinforzino con la quarta, se fate il green pass e gridate al terrore per più di 20 mila contagi, dove è questa normalità? Se per andare al cesso ci vuole il super green pass, e mandate in televisione i vostri medici corrotti a dire che a Natale ogni scherzo vale quindi è meglio stare a tavola mascherati, dove è questa normalità? Le cose sono due e lascio scegliere a lei: o si è totalmente rincoglionito o è in mala fede e nasconde qualcosa.

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