La sacralità dell’acqua: l’acqua, la fertilità e la vita.
La sacralità dell’acqua: l’acqua, la fertilità e la vita.

La sacralità dell’acqua: l’acqua, la fertilità e la vita.

La sacralità dell’acqua, l’acqua, la fertilità e la vita. Per l’uomo primitivo, che viveva in stretto contatto con la natura, le cose veramente importanti erano poche e riconducibili ai quattro elementi: il fuoco, la terra, l’aria e l’acqua, considerati divini. L’acqua tra i quattro elementi è il più presente nella speculazione simbolica. Perché esso più di ogni altro si carica di significati legati all’origine della vita e rappresenta per eccellenza il principio vitale che penetra le cose della natura.

La sacralità dell’acqua è solo nell’immaginario collettivo?

Nell’immaginario collettivo l’acqua non ha mai perso completamente tale connotazione cosmica di elemento originario. Come si osserva nella rappresentazione simbolica di mari e oceani, come in moltissimi racconti della creazione del mondo vi siano delle acque primordiali come elemento di partenza. Inoltre l’acqua assimila, interiorizza, ammorbidisce, mescola, inibisce. Ma anche: omogeneizza, riempie e risolve, si espande. È profonda, ricettiva, purificante e terapeutica. L’acqua cambia costantemente, rimanendo sé stessa (H2O), e tuttavia mutando continuamente stato e occupando in maniera diversa spazi e tempi differenti. Proprio come la vita. È infatti il secondo grande simbolo che essa rappresenta per moltissime culture, in passato come oggi, è proprio quello della vita stessa.

Il simbolo della vita

L’acqua consente la vita, e quindi la dona e ne permette il fluire sia sul piano fisico che spirituale, ma anche la mantiene. Da questo punto di vista il primo forte richiamo che unisce l’acqua alla vita è quello del liquido amniotico. In cui per nove mesi è immerso il feto prima della nascita. Non a caso si sono ormai perfezionate e abbastanza diffuse le tecniche di parto in acqua. Detto anche parto dolce, che consentono appunto la nascita passando dall’acqua interna a un’acqua esterna, propedeutica al contatto successivo con l’aria. Scrive la neurologa e psichiatra israeliana Mirjam Viterbi Ben Horin: “Un giorno la terra emerse dalle acque per opera creatrice di Dio, e come ogni bambino esce dalle acque amniotiche per vedere la luce. Così l’emersione, che segue a un’immersione nel mikvè (piscina naturale ebraica), ripete simbolicamente ogni volta un processo di nascita”.


Il restauratore di anime


La sacralità dell’acqua nel miracolo della creazione

Quindi una sorta di morte (dall’ambiente materno) per una rinascita in un nuovo habitat, quello appunto aereo. E in ciò l’acqua è il grande “medium”, l’elemento che permette questo sacro passaggio. Inoltre il rapporto con la Vita, linfa, saliva, ecc.) che trasportano informatori, come ormoni, neurotrasmettitori, linfociti e altre cellule agli organi. L’acqua rappresenta dunque un legame tra la maternità e la fecondità maschile. Tra il cielo e la terra, tra la vita e la morte. In molte tradizioni, l’acqua che discende dal cielo è maschile e viene a fecondare la terra, mentre l’acqua che nasce dalla terra è femminile ed associata alla fecondità. Nella terra incinta, in cui è avvenuta la fecondazione e dalla quale esce la “nuova acqua”, può ora realizzarsi la germinazione, per esempio delle piante.
Fin dall’antichità si parla dell’acqua come fonte originaria della vita. E le religioni, dalla Genesi alla mitologia citano l’acqua come luogo di nascita delle creature animate e inanimate dell’Universo. Proprio perché legata alla manifestazione per eccellenza della vita, ovvero la nascita. L’acqua viene poi espressa come: principio cosmico femminile, anima del Mondo, Madre per eccellenza, genitrice di Vita.

Il femminino divino

Quest’aspetto femminile lo esprime anche attraverso attributi di passività, accoglienza, ricettività. Anche il latte materno, come fa notare il filosofo francese Bachelard, ci fa pensare all’acqua come qualcosa di femminile. Naturalmente l’acqua, con il liquido seminale, è spesso collegata alla fertilità maschile, assumendo ancora una volta una natura duplice riconosciuta in questo ambito da numerosi riti del passato e dalle varie divinità maschili legati alla sfera della sessualità e spesso portatrici anche di abbondanza e fortuna. Ecco quindi, come conseguenza di tutto ciò, l’evolversi di numerose tradizioni popolari, rimaste in parte anche in età moderna, cariche di significati simbolici, che collegano l’acqua al recupero della fertilità, alla possibilità di procreare, ma anche al ripristino della vigoria sessuale.

4 commenti

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  2. Lucio

    Veramente una buona lettura. Pur nella sua brevità, che è un pregio, l’articolo fornisce un’ampia interpretazione simbolica, valida anche didatticamente. Aspetto di leggere del fuoco dell’aria e della terra

  3. Roberta

    Connotazione cosmica di elemento originario: mutevole e uguale, di contenimento e di espansione polimorfa, femmine ma di una portata così potente che anche il maschile rivendica la sua parte. L’acqua è passaggio: la morte dell’antico e rinascita come lavacro spirituale e taumaturgico. Le antiche pestilenze ed antiche epidemie finivano con l’avvento di piogge rigeneratrici. Avvincente il racconto dell’acqua che hai reso bene e che io tanto amo

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