Psicologia: come l’abbandono influenza le relazioni
Psicologia: come l’abbandono influenza le relazioni

Psicologia: come l’abbandono influenza le relazioni

Psicologia: come la psicosi dell’abbandono può colpire in qualsiasi momento. Per alcune persone è iniziata durante l’infanzia, ma per altre può avere uno sviluppo successivo. Può essere innescato dal dolore per la perdita di una persona cara, da una relazione sentimentale finita o persino la perdita di un lavoro. Esistono diverse cause e meccanismi la psicosi dell’abbandono, ma arrivare alla radice dei problemi, richiede uno sguardo più approfondito sulle relazioni e su come le affrontiamo.

Psicologia e abbandono da cosa sono legate?

La psicosi dell’abbandono è una paura malsana che lega le persone psicologicamente. La paura che luoghi persone o cose a te care alla fine ti lasceranno o ti rifiuteranno. Sebbene non sia una diagnosi ufficiale nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5), il termine è generalmente usato per descrivere pensieri o comportamenti incessanti guidati dall’ansia o dalla paura che qualcuno o qualcosa a cui tieni, inevitabilmente, se ne vada. La reazione a questi pensieri, che possono essere più o meno fondati su qualche verità, rende una persona: morbosa, insicura, gelosa, manipolatrice emotivamente o persino controllante.

Chi può aver influenzato?

Forse hanno visto, nella loro infanzia, alcuni adulti avere questo particolare modo di comportarsi. O forse sono anche stati influenzati dai loro amici più intimi. Soprattutto durante l’adolescenza. La risoluzione di questo problema, può necessitare di molto tempo. Tentando di normalizzare questa paura acquistando fiducia verso se stessi. Quindi, questa psicosi porta ad allontanare le persone e a non avere relazioni sociali sane.

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