Mondo distonico e frenetico: cerco un centro di gravità permanente
Mondo distonico e frenetico: cerco un centro di gravità permanente

Mondo distonico e frenetico: cerco un centro di gravità permanente

Cerco un centro di gravità permanente, viviamo in un mondo distonico e frenetico, in balia di eccessivi stimoli di diversa natura, dal primo tocco di sveglia alla buonanotte. Siamo così abituati alla nostra frenesia, che nemmeno la notiamo.

Mondo distonico e frenetico?

Ripetiamo come criceti sulla ruota sempre gli stessi schemi che ormai sono acquisiti e automatizzati.
Viviamo reagendo e non agendo. Questo modo di vivere ci porta ad annichilire e ad annullare il nostro potere personale; ci porta ad annullare la creatività, ci allontana dai nostri sogni talmente tanto che li chiudiamo addirittura in cassaforte e non più nel cassetto. Ci porta via dal focus sui nostri valori, ci rende distonici e poco fedeli ed integri con i nostri desideri più profondi e questo non fa altro che renderci sempre più frustrati, rabbiosi e stanchi. Ma arriva per tutti, spesso con un trauma, a volte per scelta, la necessità di prendere atto che nella maggior parte del nostro tempo siamo fuori noi stessi, proiettandoci sempre un passo più in là, indietro o su altro. Ed è esattamente qui che parte la ricerca, inizialmente l’esigenza, di ritrovare un contatto con noi stessi e più in avanti (dipende dalla necessità di evoluzione personale) il viaggio verso la migliore versione di noi stessi. Inizia la ricerca di un “centro di gravità permanente” come cantava il genio di Battiato.

La centratura

Parlare di centratura non significa parlare di una cosa e nemmeno di una pratica, ma di uno stato, una sorta di spazio, luogo, presente in ognuno di noi. Uno spazio profondo e sottile allo stesso tempo. È un vero e proprio centro gravitazionale posto su un piano di frequenza più elevato, dal quale finalmente abbiamo una visione completa e non distorta di ciò che è la nostra Verità unica e indissolubile. Verità che una volta trovata sarà impossibile da non accogliere talmente ci colma e ci avvolge, come il perfetto outfit per un evento.
Non si riuscirà nemmeno a metterla in discussione con la potenza della nostra mente. A livello anatomico questo centro è situato nella corteccia pre frontale, sede della propriocezione, dell’introspezione, dell’espressione della personalità e del pensiero. A livello energetico il centro è situato nel 4 chakra, quello del cuore, posizionato sul corpo fisico al livello della pompa cardiaca.


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Il volto del mondo distonico e frenetico

Il 4 chakra è una fucina alchemica che trasforma e convoglia le energie dei primi tre chakra, fisici ed emotivi, verso l’alto e facendo scendere le energie degli ultimi tre, mentali e spirituali, verso il basso. È il chakra dell’amore, vero e incondizionato. Ci permette di relazionarci con tutto e tutti, senza giudizio, considerando la bellezza e l’armonia anche nelle situazioni di sofferenza, di paura o di perdita di affetto. Questo chakra attivato ci concede la capacità di donare e ricevere amore in moto perpetuo. Centrarsi significa fermarsi un attimo prima che il criceto torni sulla ruota e questo ha una portata enorme sulla consapevolezza. Si tratta dunque di scegliere consapevolmente come agire. La scelta quindi non sarà più automatica, ma attiva, consapevole e allo stesso tempo libera. Quindi stiamo al centro ben ancorati, senza permettere che i nostri schemi mentali e tutte quelle voci che ci portano via in balia del vento, o che ci fanno cambiare rotta a seconda di persone o situazioni.

Al centro delle nostre verità

Stiamo al centro, solidi nelle nostre verità, nella bellezza del nostro essere e nella potenza e nella forza che ci siamo riconosciuti ogni volta che siamo caduti e rialzati scrollandosi di dosso, come un cane fa quando il suo pelo è intriso d’acqua, per ritrovare il sorriso. Stiamo al centro senza tirare e spingere nessuno e nulla. Non abbiamo più bisogno ne di dimostrare ne aspettare qualcuno che ci indichi il nostro valore. Noi e solo noi conosciamo il nostro valore e la nostra storia. Noi siamo altro, molto di più di ciò che possiamo immaginare è solo stando al centro possiamo essere autentici, unici nella nostra unicità. Assecondiamo la vita che attraverso noi si esprime e non il contrario, facendoci fagocitare dalla vita.

Un commento

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