Un severo rimprovero: Mattarella e la questione mediatica
Un severo rimprovero: Mattarella e la questione mediatica

Un severo rimprovero: Mattarella e la questione mediatica

Di recente, il nostro Presidente della Repubblica, ha fatto un severo rimprovero ai media che, hanno dato troppo spazio alla questione “no-vax”. Su tale punto, ci troviamo perfettamente coesi, dal momento che, non è la prima volta che, come testata giornalistica, aboliamo i totalitarismi di scissione. Il punto però, ne deriva dai sottostanti allo stesso presidente.

Un severo rimprovero atto al bene del nostro Paese?

La motivazione di tale rimprovero da parte di Mattarella, non è chiaramente la stessa che deriva dalla mia scissione con determinate testate giornalistiche, sia chiaro. Il mio punto di vista resta quello di voler creare una scissione che decentri dal focus primario per tutti i cittadini. Vale a dire, ciò che attorno alla pandemia ha girato molto indisturbato. Parliamo di licenziamenti, capi d’azienda che si sono riempiti le tasche a favore dei dipendenti ecc.. il punto per il Presidente è differente. In quanto organo super-partes di una Repubblica, si è trovato a far fronte a ciò che viene stabilito come bene comune.


Il vaccino no vax è approvato dall’EMA!


Il marcio attorno alla questione

Le testate giornalistiche di libero pensiero, ahimè, non esistono quasi più. Né deriva che tutto ciò di cui viene scritto, sia manovrato dalle stesse menti che poi condannano ciò che è scritto. Pare paradossale non trovate? Eppure è proprio così. La libera informazione, il giornalismo d’assalto, lasciano di fatto il posto alla convenzione economica dei rapporti con gli stessi politicanti. Motivo per cui, le parole di Mattarella, dovrebbero essere rivolte alla cerchia di persone che lo appoggiano, ma voltandogli le spalle. Un popolo che combatte contro se stesso, non ha tempo, né logica di guardare verso la vera causa delle problematiche.

La spinta mediatica verso l’appartenenza

Perché se prima, la scelta di fondo era solo questione di pensiero liberale, è venuta ben presto un’appartenenza a un gruppo. In solitaria, la faccenda risulta complessa e, di fatto, una presa di coscienza del sé. Una volta istituito da parte dei media la parola no-vax, immediatamente, quella parte di popolo, si è sentita in maniera forte appartenere a un qualcosa. Ed è fondamentalmente questo il problema di fondo per qualsiasi totalitarismo istituito nella storia. Mai qualcuno che voglia appartenere a se stesso con la propria riforma di idee e ideali da portare avanti. Ecco perché c’è stata una grande spinta mediatica verso il fallimento di un popolo.

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