Jethro Tull e Iron Maiden: quando il live diventa leggenda
Jethro Tull e Iron Maiden: quando il live diventa leggenda

Jethro Tull e Iron Maiden: quando il live diventa leggenda

È proprio il caso di dire “Jethro Tull e Iron Maiden: quando il live diventa leggenda”. Il più immenso flautista ancora in vita, capace di regalare emozioni anche con la chitarra: Ian Anderson, incontra sul palco un’altra leggenda Bruce Dickinson degli Iron Maiden.

Jethro Tull e Iron Maiden si farà?

In una intervista a The Metal Voice Ian Anderson dice:“Questa mattina ho ricevuto da Bruce Dickinson una mail che mi ha inviato un paio di giorni fa. Mi ha chiesto di fare un progetto dal vivo insieme alla fine del 2022. In un’occasione Bruce fu mio ospite ad un concerto che tenni alla Cattedrale di Canterbury nel 2011 ed è una persona fantastica con cui lavorare, molto professionale, molto diretto, un tipo veramente alla mano. Imparammo un paio di sue canzoni e lui cantò in una delle nostre”. Ovviamente il progetto è in via di studio. Stiamo parlando di due leggende vere. Ian è riuscito a far convivere Rock, Folk e Classica come forse nessuno aveva fatto prima, regalando al prog qualcosa di fiabesco.

Seduto su una panchina nel parco, osservando delle ragazzine con cattive intenzioni, moccio cola dal suo naso e dita unte imbrattano vestiti logori. Si asciuga con un sole che non scalda, mentre guarda le mutandine di pizzo che corrono, sentendosi come un’anatra morta, sputando pezzi della sua sfortuna. Freddi strali di sole un vecchio cammina solitario, passando il tempo nell’unico modo che conosce.
La gamba gli fa molto male mentre si china a raccogliere un mozzicone. Scende giù verso l’acquitrino e si scalda i piedi. Si sente solo, l’Esercito della Salvezza è in fondo alla strada, salvezza alla moda ed una tazza di tè. Ti ricordi ancora il gelo nebbioso di Dicembre? Quando il ghiaccio che pende dalla tua barba
È agonia urlante? E carpisci i tuoi rantolanti ultimi respiri, con suoni da sommozzatore d’alto mare. Mentre i fiori sbocciano come follia nella primavera”.

Jethro Tull e Iron Maiden: e Bruce Dickinson?

È stato proprio Bruce Dickinson a stuzzicare l’appetito alTull. Bruce è una vera leggenda. Insieme ad un mio amico fraterno che ci ha salutati troppo presto, spesso dicevamo che nel suo genere Bruce fosse il più grande. Se non il più grande è sicuramente tra i cantanti più rappresentativi dell’heavy metal. Il suo stile ha influenzato diversi altri cantanti, quali ad esempio Andi Deris (Helloween), Timo Kotipelto (Stratovarius), Andre Matos (ex Angra) e Phil Anselmo (ex Pantera, Down).

“Mi getto nel marel ibero l’onda. La lascio riversare sopra di me. Per affrontare la paura. Una volta credevo
nelle lacrime del drago, per te e per me. Dov’ero? Avevo le ali non adatte a volare. Dov’ero? Avevo lacrime e non potevo piangere. Le mie emozioni erano congelate in un lago di ghiaccio. Non potevo sentirle prima che il ghiaccio iniziasse a rompersi…”.

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