Piramide rovesciata: perché il potere ha bisogno della massa?
Piramide rovesciata: perché il potere ha bisogno della massa?

Piramide rovesciata: perché il potere ha bisogno della massa?

Ci hanno sempre illustrato il mondo, sia animale che il nostro, com un grande schema di forma piramidale. Ma se esso fosse una piramide rovesciata, potrebbe coesistere il rapporto tra il potere e la massa, intesa come forza della collettività che abbraccia il singolo?

Qual è il senso primario della piramide rovesciata?

Prendete le fondamenta di un muro che, a scanso di equivoci, vanno a sorreggere tutta la struttura di una casa. Se cadesse il tetto, quest’ultime, rimarrebbero ben ancorate al pavimento. Sebbene succedesse il contrario, tutta la struttura, cadrebbe in una serie di macerie. Ecco ciò che, ancora, non si è realmente compreso. Anche se, il potere risiede nell’alto dello schema piramidale, non è esso stesso che regge tale priorità schematica, bensì, la mole di persone che, sottostanti, fungono da fondamenta per coloro che salgono sempre più in alto. Ecco perché la funzione di una piramide rovesciata, non potrebbe essere tale e, sostanzialmente, non è in grado di sorreggere nulla.


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La schematizzazione dell’essere

Ci infondiamo la convinzione d’avere bisogno di quella famosa punta, di cui poc’anzi parlavo, riconducibile allo stesso potere, per stare innalzati e sorreggere. Ma nella realtà dei fatti, non è assolutamente questo il senso esistenzialistico dell’essere. Sebbene esso si conceda il lusso, a mio avviso non tale, di essere parte di uno schema che riconduce lo stesso al senso di appartenenza, potrebbe esistere e sussistere senza prendersi ulteriore carico. Ma in tale concetto, difficile di comprensione per molti, noi creiamo le non-basi, della nostra vita. Con esse, costruiamo uno pseudo-futuro, che non da origine al senso di libero arbitrio o libertà. Tale, da essere ricondotto al bisogno estremo del potere, anche se questo, non risulti essere nostro.

Il bisogno di potere ancestrale

La sete e la continua necessità di potere, ci porta ad accettare lo stesso, seppur non ci appartenga per nulla. Ci riduciamo così, non solo ad essere le briciole di ciò che rimane, dopo il passaggio degli avvoltoi, ma anche e, soprattutto quelle del nostro essere. Adesso, dopo l’analisi di una piramide rovesciata che non potrebbe mai e poi mai esistere, popolo! Davvero vi sentite l’ultimo anello della catena? Davvero credete che senza di voi, la struttura primordiale potrebbe essere sempre una fondamenta che da la resistenza a se stessa? Oppure vorreste davvero vedere il rovescio della medaglia e comprendere, perché, ci limitano a rimanere fra il poco e il nulla?

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