Il sogno di Natale con Paul McCartney
Il sogno di Natale con Paul McCartney

Il sogno di Natale con Paul McCartney

Non è il sogno di Natale perché c’è McCartney, Paul crea il sogno. Tranquilli non è una figura mitologica che ogni tanto si racconta per portare alla mente vecchie storie. L’artista in questione è probabilmente la più grande mente rock ancora in vita.

Il sogno di Natale è Paul?

C’è chi reputa la tregua del giorno di Natale una semplice leggenda, un evento portato al mito dalle arcane cronache di guerra. C’è chi invece ci crede per davvero. Ma le testimonianze giunte dai soldati al fronte, tramite le lettere ai loro cari, farebbero propendere per la seconda opzione. La storia narra che il 25 dicembre 1914 le truppe tedesche e quelle britanniche, impegnate sul fronte occidentale, posarono i fucili per una momentanea e surreale riappacificazione. In quel periodo, l’idea di una guerra lampo veniva pian piano accantonata, lasciando invece spazio alla triste consapevolezza che si sarebbe trattato di un conflitto ben più prolungato e che avrebbe costretto i soldati in trincee sferzate dal gelido vento invernale.

Pipes of peace

“È stato il Natale più meraviglioso che io abbia mai passato. Eravamo in trincea la vigilia di Natale e verso le otto e mezzo di sera il fuoco era quasi cessato. Poi i tedeschi hanno cominciato a urlarci gli auguri di Buon Natale e a mettere sui parapetti delle trincee un sacco di alberi di Natale con centinaia di candele. Alcuni dei nostri si sono incontrati con loro a metà strada e gli ufficiali hanno concordato una tregua fino alla mezzanotte di Natale. Invece poi la tregua è andata avanti fino alla mezzanotte del 26, siamo tutti usciti dai ricoveri, ci siamo incontrati con i tedeschi nella terra di nessuno e ci siamo scambiati souvenir, bottoni, tabacco e sigarette”. 

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