L’ambasciata USA accusa gli attacchi Houthi
L’ambasciata USA accusa gli attacchi Houthi

L’ambasciata USA accusa gli attacchi Houthi

Sabato l’ambasciata USA a Riyadh ha condannato fermamente un attacco delle milizie Houthi nello Yemen a Jazan, nel sud dell’Arabia Saudita. L’attacco ha ucciso due persone e ne ha ferite sette.

L’ambasciata USA è cosciente che una protesta non basta?

L’ambasciata ha twittato che tali attacchi Houthi, non solo estendono il conflitto, ma “prolungano la sofferenza del popolo yemenita. Espongono a pericolo la vita del popolo saudita e di oltre 70mila espatriati americani che vivono in Arabia Saudita. “Rinnoviamo ancora una volta i nostri appelli al gruppo Houthi per fermare i loro attacchi sconsiderati contro il popolo dell’Arabia Saudita e impegnarsi in sforzi diplomatici sponsorizzati dalle Nazioni Unite”. Il comunicato esprime le condoglianze alle famiglie delle vittime e augura ai feriti una pronta guarigione. Questa è la nuova politica Biden: la politica dei rimproveri e basta. Non difendono neanche più i cittadini statunitensi, per citare un film ormai sono solo chiacchiere e distintivo. La politica estera di Biden ha regredire gli USA a ruolo non più arbitrale, ma esclusivamente di osservatore.

È finita l’era dei Cowboy?

Il dopo Trump evidenzia un numero sempre più crescente di fallimenti. Biden ha semplicemente portato gli statunitensi al ruolo neutrale di osservatori. Non c’è più neanche il minimo accenno ad una politica estera di normalizzazione. Bensì il ruolo diventa di aggiustamento, come a dire: va bene il male minore.

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