Lo scalpo indiano alle suore di Madre Teresa
Lo scalpo indiano alle suore di Madre Teresa

Lo scalpo indiano alle suore di Madre Teresa

E’ un oltraggio alla carità, all’umanità, all’impegno verso lo spirito: lo scalpo indiano alle suore di Madre Teresa di Calcutta. Anche se si tratta di indiani con il puntino e non con la piuma è sempre un oltraggio. Il Governo, formato da  nazionalisti e induisti, accusa le Missionarie della Carità di convertire le persone al cristianesimo. Questa è la gente che normalmente vorrebbe insegnare ai cristiani il valore del cosmo e delle sue vastità spirituali? Fate ridere e molti ci si convertono anche.

Lo scalpo indiano alla cristianità o alla povertà?

Indubbiamente è indirizzato contro la carità cristiana. Ma questa volta, la stirpe dei mascherati con tanto di turbante e lampada di Aladino ha preso una grande cantonata. Se le suore di Madre Teresa riescono a convertire al cristianesimo, non in virtù di riti magici o di catechismo 3.0. Siamo di fronte ad un evento di carità umana che non è alla portata di tutte le religioni. Queste suore non tengono nulla per loro, queste suore curano tutti senza nessuna distinzione. Sono in silenzio, non predicano, non si fanno vedere mentre pregano… non convertono, amano e basta! Il governo indiano, guidato da Narendra Modi, si è rifiutato di rinnovare la licenza che permette di ottenere finanziamenti esteri alle Missionarie della Carità, l’organizzazione cattolica fondata da Madre Teresa di Calcutta. Le Missionarie sono accusate di: utilizzare le proprie attività di beneficenza e assistenza ai poveri per convertirli al cristianesimo. Forse le persone si convertono al cristianesimo perché ci trovano un elemento di verità. Mentre la vostra religione, se così si può chiamare, contiene molti elementi favolistici a libera interpretazione. Comunque sia, negare alla più caritatevole e soccorrevole organizzazione, fondi per aiutare i poveri è da infami. Io vi vedo così (guarda link)… un fenomeno da circo!

La risposta

Ovviamente, le Missionarie della Carità hanno negato di voler convertire le persone al cristianesimo. In un comunicato hanno detto comunque che non useranno neanche i conti su cui siano arrivati fondi dall’estero, fondi che comunque non possono essere congelati dal governo indiano, “fino a quando la questione sarà risolta”.

2 commenti

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