Il tango del tradimento di Salvini-Renzi canta: “Salvenzi”
Il tango del tradimento di Salvini-Renzi canta: “Salvenzi”

Il tango del tradimento di Salvini-Renzi canta: “Salvenzi”

Nel 1930, Vittorio Mascheroni in collaborazione con Giuseppe Mendes, ci deliziarono con il brano Il tango della gelosia, oggi abbiamo Salvini e Renzi che ballano o cantano Il tango del tradimento.

Il tango del tradimento sta già suonando?

Mah, ormai non so più da quanto ve lo sto dicendo o scrivendo fate voi. Forse sono circa due anni che inveisco contro questi due scellerati. Due anni che vi dico: attenzione all’asse Salvini Renzi… il tradimento più ignobile verso gli elettori di destra, visto che quelli di Renzi si sono giustamente svampati.🌬🌬🌬 o quasi estinti ☄. Mettiamola così, i due scellerati hanno fatto un patto per le riforme, e per portare Draghi al Colle. Del resto, si è ben capito, anche dalle dichiarazioni di Draghi, che qualsiasi ruolo ricopra sarà lui a comandare. Quindi Renzi offre a Salvini una strategia d’uscita niente male: Draghi Presidente della Repubblica e un governo politico fino al 2023. Poi si pensa ad un bel mandato paraculo, per la revisione costituzionale. Questa strategia fotterebbe tutti gli elettori di destra, a meno che Salvini non rinunci al matrimonio con Meloni e Berlusconi. Dubito che la Giorgia sia propensa a trattare con Renzi. Detto ciò la Lega si posizionerebbe al centro con un partito che ha circa il 2,5%… pochini per qualsiasi velleità governativa.


Renzi e Salvini la nuova coppia da gossip?


Sono scoraggiato dall’ottusità sia dei leghisti che dei Renziani

Renzi vuole sostegno per i suoi intrallazzi esteri, mentre Salvini cerca appoggio per eventuali tradimenti al voto parlamentare. Detta così suona meglio: l’asse funziona quando si ha bisogno dei franchi tiratori. La magistratura bracca Renzi da lontano, ma anche Berlusconi e Salvini. Quindi in aula, sulla questione giustizia c’è bisogno di sbarramenti. Renzi vuole giocare su due tavoli, ma la strategia è rischiosa, anche se, come ama pensare napoleonicamente il leader di Italia morta: “on s’engage, et puis on voit”, cioè: prima mi impegno e poi vediamo… io intanto vedo se Silvio è della partita.

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