L’ultimo svarione di Figliuolo sui tamponi: in fila come nel Black Friday
L’ultimo svarione di Figliuolo sui tamponi: in fila come nel Black Friday

L’ultimo svarione di Figliuolo sui tamponi: in fila come nel Black Friday

È ormai palese la mia poca stima e antipatia verso il generale in questione, e l’ultimo svarione di Figliuolo riguardo ai tamponi, conferma la sua totale impreparazione, colmata dal modo militare che spesso crea più imbarazzi che successi.

L’ultimo svarione di Figliuolo sui tamponi è la conferma della sua inadeguatezza?

“È accettabile paragonare cittadini in fila per il tampone Covid-19 a clienti in coda per il Black Friday? Le file per i tamponi? Gli italiani fanno code anche per il Black Friday, serve pazienza“. Queste le parole inquietanti del commissario straordinario per l’emergenza COVID-19. Non ci dobbiamo stupire più di tanto. Sappiamo che è una grandissima operazione economica di livello mondiale. Quindi paragonare l’acquisto di tamponi ad un elettrodomestico, per un soggetto come il generale è normale. Il cittadino è paragonato ad un cliente. Un pollo da spennare, magari in fila nel black Friday proprio per acquistare l’ultimo modello di tampone pubblicizzato e scontato. Non possiamo nasconderci ancora, Figliuolo ci da la prova che è tutto un grande affare.

Siamo solo dei numeri che fanno fare soldi

Siamo i numeri che cercavano, siamo le loro cavie per guadagnare. “Draghi tornasse al suo lavoro di banchiere e noi dobbiamo lavorare per questo attraverso la non violenza. Noi dobbiamo davvero lavorare ad una Norimberga della non violenza alla fine della quale dobbiamo dire: andatavene, avete sbagliato tutto, ma che rimanga agli atti quello che avete fatto. I tamponi fatti nel modo attuale sono anche una sorta di tortura psicologica a cui si è deciso di sottoporre la popolazione. Si è scelto che tu debba andare a comprare 48h di diritti umani e che tu debba farti la fila, tu devi dare il tuo tempo allo Stato, esattamente come quando nel ventennio c’erano le file per donare l’oro alla patria. Oggi doniamo il corpo alla patria e ogni 48h andiamo a genufletterci”.

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