L’importanza del conflitto: l’accrescimento personale della rinascita
L’importanza del conflitto: l’accrescimento personale della rinascita

L’importanza del conflitto: l’accrescimento personale della rinascita

Molto spesso si elude l’importanza del conflitto, riducendola ad un atto di estrema rabbia e rancore nei nostri confronti. Talvolta, riversiamo l’intero contenuto coscienzioso sugli altri, laddove vediamo il riflesso di noi stessi. Ma esso, risulta sempre un accrescimento personale che, di fatto, porta alla rinascita del sé più inconscio.

L’importanza del conflitto come accrescimento?

Il conflitto nasce da un bivio esponenziale ed esistenziale che è proprio di ogni evento traumatico. Non sto nella fattispecie parlando di qualcosa che debba essere estremamente doloroso, bensì, di quanto ci ha prodotto internamente da essere giudicato tale. Ci destreggiamo nel mondo con il nostro vissuto, sia esso più o meno doloroso, o privo dello stesso, è di fatto costruito di mutamento cosmico. Il tempo-spazio diviene l’unica soluzione plausibile in cui riversare noi stessi e le nostre esperienze.


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Spazio-tempo: il qui e ora del nostro essere

Vivendo in una società, riduciamo il concetto di collettività a ciò che siamo, che di sovente, diviene il movente per ciò che davvero, vogliamo essere. Ci collochiamo in un preciso spazio-tempo, con i nostri difetti e le nostre peculiarità. Ciò che siamo sempre stati però, diviene motivo di cambiamento a fronte di ciò che vediamo, o che davvero vogliamo cambiare. Il passato diviene conflittuale con un possibile futuro. Nasce così un aggrovigliamento di fili esponenziali che sorreggono le nostre convinzioni fino a quel momento.

Il passaggio del testimone: la rinascita interiore

Si deve essere poi consci, di dover lasciare andare quello che, fino a quel preciso momento, ci ha caratterizzati. Si evince quindi, il lascito di un testimone, il cambio di pelle che rimane sul sentiero del nostro vissuto. Ma che essa, non diviene più indossabile per ciò che siamo divenuti. Un segno di passaggio, di crescita e di sostentamento morale, che è nato proprio dal conflitto intrinseco del nostro essere. Tale, da risultare fondamentale e mai univoco al nostro passaggio all’interno della collettività mondiale.

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