Le armi nucleari nuovamente bandite dalla promessa di banditi
Le armi nucleari nuovamente bandite dalla promessa di banditi

Le armi nucleari nuovamente bandite dalla promessa di banditi

 Le armi nucleari nuovamente bandite dalla promessa di banditi. Cinque luride canaglie che fanno del mondo carne di porco, si sono riunite per fare una bella dichiarazione da mettere nella calza della befana. Cina, USA, Francia, Gran Bretagna e Russia, ribadiscono l’impegno di prevenire una ulteriore diffusione di armi nucleari.

Le armi nucleari stoppate anche dalla Cina e ora cosa dirà l’Iran?

Forse si o forse no, ma l’Iran potrebbe vedere questa nuova posizione della Cina come un tradimento dei loro patti. O forse, la Cina non ha nessuna intenzione di mettere un blocco all’Iran, del resto non ci si sta più impegnando neanche Biden. In una dichiarazione congiunta, in vista della conferenza sul Trattato di non proliferazione (Npt), i cinque Paesi sottolineano la loro volontà di lavorare con tutti gli Stati per compiere ulteriori progressi sul disarmo. Con l’obiettivo di un mondo libero dalle armi nucleari. La nota congiunta è stata diffusa dall’Eliseo. “Affermiamo che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai verificarsi. Viste le conseguenza di grande ampiezza che avrebbe l’impiego di armi nucleari, affermiamo anche, che esse, fin quando esistono, devono servire a scopi difensivi. A scopi di dissuasione e prevenzione della guerra. Siamo fermamente convinti della necessità di prevenire la proliferazione di queste armi“.

La dichiarazione ad effetto

È altresi vero, che le armi nucleari servono ormai a poco, visto il successo di quelle chimiche e batteriologiche 😉. Questo mi fa pensare ad una certa resa dei conti, passata attraverso una grande pandemia. I cinque pirati dell’umanità, ribadiscono la loro determinazione a rispettare gli obblighi del Trattato sulla non proliferazione (Tnp). In particolare, quello che figura nell’articolo VI: “Proseguire in buona fede negoziati su misure efficaci relativi alla cessazione della corsa agli armamenti nucleari al più presto e al disarmo nucleare e su un trattato di disarmo generale e completo sotto un controllo internazionale stretto ed efficace“. 

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