Draghi “il magnifico”: più venerato di Dio, più ascoltato del Papa
Draghi “il magnifico”: più venerato di Dio, più ascoltato del Papa

Draghi “il magnifico”: più venerato di Dio, più ascoltato del Papa

Perché se ti azzardi a fare un post su Draghi “il magnifico”, avrai orde di insulti da parte di pseudo-persone che “hanno anche altri problemi”. Figuriamoci se possono dare retta a queste cazzate che, NOI, pubblichiamo mettendoci sempre la faccia.

Draghi “il magnifico” più venerato del Papa?

EH si. Perché se fino a ieri qualcuno aveva la parvenza di essere servo di Dio, al cospetto spirituale della discendenza collettiva, adesso ci importa solo di fare una bella figura. Si tratta sempre dell’aspetto estetico della cosa, senza remore verso il contenuto della stessa. Ma senza l’efficenza di Conte, a suo tempo, saremmo davvero arrivati a questo. Draghi è un banchiere, massonico della lobby europea, figlio del Dio soldo, esperto in finanze. Chiaro che esse vadano intese come interesse parlamentare, e non del popolo sottopagato.


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Barcameniamoci al banchiere d’Europa

Ma nel contempo che venerate Draghi e tutto lo staff dei folletti che gira attorno a lui, per aver indotto miliardi all’Italia, non col favore delle tenebre, ma con quello dell’Europa, forse, vi sfugge un particolare. Stesso copione per Conte, col quale si è iniziato a parlare del recovery found, ma a cui nessuno importava per consequenziale figura, non referenziata dalla meravigliosa Europa. E adesso, c’è anche chi lo declassa al favore del banchiere onnipotente e onnisciente, ma che tale rimane. E non per amministrare i nostri soldi, in nostro favore. Altrimenti la compagnia Air Italy, non avrebbe subito circa 1322 licenziamenti.

Figura complessa, riconducibile all’amministrazione del sé

Lo hanno fortemente voluto, ma ve lo siete mi domandati il perché? Hanno voluto una figura che è stata a capo della BCE, grandiosamente per ciò che concerne l’amministrazione del denaro in sé. Quindi in tal caso, uomo di grande esperienza, ma tale da sapere bene come gestire ingenti somme e, lasciare il popolo sulla soglia sussistenziale dell’apparenza e della serenità. Sebbene si fatichi molto ad arrivare a fine mese, sebbene i licenziamenti. Ma non è preoccupate laddove gli ammortizzatori sociali ricoprono il ruolo primario del qui e ora. Ma resta tutto ciò che è: un paese nelle mani di un amministratore con i contro-coglioni che sa bene cos, dove e come farlo, non di per sé, un presidente del consiglio.

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