La malattia vista da punti diversi
La malattia vista da punti diversi

La malattia vista da punti diversi

La malattia non è un avvenimento accidentale esterno, ma dipende dal rapporto che l’uomo ha con se stesso, quindi dal suo stile di vita, dalla volontà di rispettare le leggi universali. Significa altresì la mancanza di armonia quindi indica che l’uomo non è più in ordine.

La malattia: questa perdita di equilibrio interiore si manifesta nel corpo sotto forma di sintomo?

Il sintomo ci segnala che siamo malati come uomini e come esseri spirituali. Siamo usciti fuori dall’equilibrio quindi il sintomo ci dice che qualcosa non va. Una volta che abbiamo capito la differenza tra malattia e sintomo, anche il nostro atteggiamento nei confronti della malattia sarà diverso. Allora l’individuo non deve considerare il sintomo come nemico e combatterlo ma considerarlo un compagno. Un compagno che può aiutarlo a capire cosa non va e cosa gli manca. Se impariamo ad ascoltare i sintomi ed ad entrare in comunicazione con loro, questi diventeranno per noi bravissimi maestri. Indicatori che ci condurranno sulla via che porta alla guarigione. Le prove che incontriamo ci aiutano a morire al vecchio e rinascere al nuovo. A volte preferiamo non ascoltare la nostra sofferenza interiore, ma la soffochiamo. Allora ecco la malattia e se questa la percepiamo come una strategia ci permetterà di ristabilire ogni volta l’equilibrio che quel disagio ha compromesso. Questo significa che per ricomporlo è necessario fare dei passi in avanti. Una volta raggiunto il traguardo ci si guarda indietro e ci si accorge del cammino percorso.

I meccanismi

Questo movimento è insito nel meccanismo della malattia e avviene comunque. Sia che la viviamo in modo consapevole, sia che la affrontiamo con vittimismo e quindi in modo sterile. Si tratta del potere di auto guarigione Insito in ognuno di noi. Se la vita è un cammino che porta alla realizzazione di sé e della nostra spiritualità, quando una prova ci viene data, dobbiamo capire perché ci è data. Su quale aspetto di noi stessi dobbiamo lavorare, dove dobbiamo cambiare. Pertanto, l’atteggiamento consapevole da assumere nei confronti della malattia è la “responsabilità”. E’ necessario prendere in mano la propria vita anche quando si sta male. Anche se è così comodo farsi accudire da persone competenti che sanno cosa fare. Persone che si prendono la briga di decidere per te.


La salute vista da punti diversi


Manifestiamo dunque la malattia perché abbiamo tradito noi stessi e non abbiamo rispettato la nostra vera essenza?

Ad essere onesti ci siamo trovati a prendere decisioni per far piacere agli altri ma non a noi. Abbiamo accettato un lavoro in nome della sicurezza e non della gratificazione. Abbiamo scelto relazioni per non rimanere soli piuttosto che in nome dell’amore. Il risultato è quindi la malattia. La guarigione arriva nel momento che l’individuo assume la piena consapevolezza del suo vivere. Con esso il suo impegno a ristabilire il proprio equilibrio e la propria armonia fisica, psichica e spirituale. Sia il medico che il terapeuta che esercitano la propria arte non dovrebbero dividere, separare, analizzare, ma cercare di comprendere la persona malata nel suo insieme. Nel modo di esprimersi attraverso il corpo, fino al punto di andare a ricercare, nel più profondo del suo essere, gli elementi nascosti che sono le cause più profonde della sua patologia. In questo modo la malattia non sarà più considerata una fatalità, ma come il linguaggio del corpo fisico. E’ il dolore, espressione dell’energia di sofferenza, che permette all’uomo di prendere coscienza dei propri errori in rapporto alle leggi esterne dell’universo.

Malattia e salute diventano per il singolo e per la società problemi sempre più importanti, la cui soluzione si presenta sempre più difficile.

Oggi la medicina si dedica alla diagnosi e alla terapia di «malattie», non considerando l’uomo. E appunto quest’uomo ammalato che non viene trattato dalla medicina, la quale si occupa soltanto delle sua malattia, e dei suoi sintomi. Nel suo «Trattato sulla medicina», Hans Blùher, dice: «Le malattie sono un bene dato all’umanità; la massa degli ammalati che sono al mondo resta sempre la stessa; e del resto nessun intervento umano potrà apportare qualche modifica. Quando un medico guarisce una malattia, non elimina affatto un pezzo di malattia dal mondo, allo stesso modo in cui il fuoco non annienta la materia, ma toglie a questa persona la sua parte individuale di patologia e senza saperlo l’addossa ad un’altra».

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