La salute vista da punti diversi
La salute vista da punti diversi

La salute vista da punti diversi

Per l’OMS la salute è definita come uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale, e non soltanto l’assenza di malattia o di infermità. Quindi la salute viene considerata un mezzo finalizzato ad un obiettivo. Obbiettivo che, in termini pratici, si può considerare una risorsa. Questa risorsa permette alle persone di condurre una vita produttiva sul piano individuale, sociale ed economico.

Allora la salute è una risorsa per la vita quotidiana e non lo scopo dell’esistenza?

La Salute per me è presenza di armonia. È la percezione della nostra energia vitale che scorre. È quello stato di equilibrio dinamico che avvertiamo quando ci sentiamo bene. Quando tutti i nostri livelli si muovono nella stessa direzione e raggiungiamo un discreto allineamento tra tutti i nostri corpi fisici e sottili. Oppure quando siamo nel nostro potere, nella nostra verità, CENTRATI. Quindi non è l’assenza di malattia, ma è la sintonia tra i punti di forza, delle attese della persona, delle sue risorse, delle richieste esterne; è la capacità di affrontare i problemi e di vivere in armonia con la famiglia e l’ambiente, è serenità, è una giusta alimentazione, un’immagine di sé in equilibrio.

In poche parole la salute è il raggiungimento e il mantenimento di uno stato di benessere globale. OMEOSTASI.

Sai come funziona la medicina in Cina? Quattro volte l’anno tutta la famiglia va dal medico e viene curata. Cioè cerca nelle persone in buona salute i punti deboli che potrebbero diventare po delle malattie. Si attiva con agopuntura, erbe, corregge la dieta, riequilibra l’organismo; e viene pagato. La medicina quindi viene vista come un impedimento alla malattia quella che in Occidente si chiama prevenzione. Se qualcuno si ammala, allora è il medico che va dal malato. Lo cura e non viene pagato perché sa di non aver fatto un buon lavoro. Per questo al medico cinese conviene che la gente stia bene, perché solo quelli che stanno bene lo fanno guadagnare.

Qui è esattamente il contrario: più ammalati il medico ha e più viene rispettato e soprattutto più guadagna.

Per la cultura cinese (nata 5000 anni fa circa)  il restare sani è una responsabilità primaria dell’individuo. Si ritiene, infatti, che la forza di virus, batteri e parassiti nulla possa contro chi, grazie a uno stile di vita sano, sappia mantenere in equilibrio le componenti del suo essere e della sua energia difensiva. I testi antichi di medicina affermano che nulla può il medico per guarire un paziente che abbia perso il desiderio di vivere e abbia rinunciato alla ricerca dell’equilibrio del proprio sé, mentale, fisico e spirituale. Così la ricerca della salute non può essere scissa dalla ricerca della felicità e dell’armonia interiore. Per curare le malattie, la medicina cinese non studia solo la sua storia clinica, ma pone accurata attenzione allo stato psicologico. Ma anche allo stile di vita, alle condizioni geografiche e climatiche del luogo in cui la persona vive. Per l’attento osservatore cinese il corpo è considerato come parte dell’anima e l’anima come espressione del corpo.

L’interconnessione tra soma e psiche è stato più difficile da accettare per il pensiero scientifico occidentale.

La medicina occidentale soffrendo ha staccato il soggetto del tutto. Sono giunte ai nostri giorni a produrre una medicina iperspecialistica. Ove lo studio della parte è scollegata dal tutto, e finisce per non considerare la persona nella sua globalità. La salute per la cultura cinese è una responsabilità dell’uomo. Responsabilità che deve poter vivere tutti i giorni iscritti nel suo destino. l’efficacia di un atto terapeutico è legato alla capacità che il medico ha di andare al centro di sé stesso. Con serenità e determinazione, giungere fino al cuore della vita del suo paziente, sino alle radici della sua vitalità. L’atto terapeutico, deve fondersi su di una osservazione che sappia cogliere la radice della malattia e sappia cogliere lo stato degli shen del paziente. Quindi la salute dipende in primo luogo dalla capacità dell’individuo di entrare in risonanza con l’universo e con le sue leggi. Infatti l’uomo vive secondo i riti del cielo e della terra e condivide con essi la stessa e unica vita. I medici cinesi hanno una visione olistica del mondo. Per cui ogni fenomeno non può essere studiato se non mettendolo in relazione con gli altri e con altro.

3 commenti

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  2. Roberta

    Si nota troppa medicalizzazione della salute. Già per partorire si va in ospedale cosa anche benefica ma che toglie la normalità della nascita. Si sono smarriti i riti individuali familiari e sociali antitodi naturali al dolore ed ad ogni tipo di malessere che altera il bene~essere

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