La presa di posizione: “ senza prova accettabile Djokovic non entra”
La presa di posizione: “ senza prova accettabile Djokovic non entra”

La presa di posizione: “ senza prova accettabile Djokovic non entra”

Si è scatenato il web sulla faccenda del tennista numero uno al mondo. E non è tardata nemmeno la presa di posizione della ministra Karen Andrews. La donna, infatti, stabilisce che chi esibisce un’esenzione medica, la stessa, debba avere comprovati motivi accettabili.

La presa di posizione spacca l’opinione pubblica?

Da una parte lo Stato del Victoria e Tennis Australia, dall’altra, il governo australiano. Considerando poi che, Djokovic, si sarebbe ampiamente vantato sul web per avere ottenuto l’esenzione, il gioco è fatto. E non basterà una pallina che rimbalza da una parte all’altra del campo a salvare la situazione. Quel che è giusto, lo è per tutti. E alla ministra, non importa se sei il numero uno del mondo, no-vax convinto. Chiariamoci, non abbiamo nulla a che dire con le scelte personali del tennista, se non, per la non-parità popolare che la stessa porta.


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Una partita… al confine

Sebbene gli sia stato concesso di giocare gli Australia Open, sebbene senza alcuna dose di siero, sarà solo il Governo del Commonwealth a decidere chi avrà i requisiti per entrare e oltrepassare il confine australiano. Una partita giocata in tutto e per tutto al confine. E a quel che sembra, dalle parole della ministra, si tratta di una presa di posizione equa e paritaria verso tutti coloro che si devono attenere alle regole. Senza una prova accettabile dell’esenzione, la domanda verrà di conseguenza respinta. Oppure, si dovrà essere soggetti a una quarantena di ben quattordici giorni.

Un’esenzione pragmatica

Sappiamo bene che chiunque riceve un’esenzione per ciò che concerne il vaccino, ha una spiegazione di qualche altro tipo dietro. Che possa trattarsi di problemi di salute, di soggetti allergici o quant’altro. Ma questo, non pare il caso di Djokovic che, ricordiamo, si è sempre dichiarato no-vax. Forse, ha creduto che il conto in banca, e il nome, gli avrebbero concesso qualsiasi grazia. Bene, caro Novak, stavolta, la questione è morale, non economica. E sebbene non abbiamo nulla contro chi decide di non vaccinarsi, abbiamo qualcosa da dire a chi pretende trattamenti speciali.

Un commento

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