Questione virale: per Djokovic la pandemia non è contemplata
Questione virale: per Djokovic la pandemia non è contemplata

Questione virale: per Djokovic la pandemia non è contemplata

È di fatto una questione virale. Leggetela a doppio senso, perché da una parte esiste la pandemia, mentre dall’altra tutta la questione economica che vi gira attorno. Il tennista Djokovic, da tempo, si è schierato dalla parte dei non vaccinati, ma per lui, mica esistono le stesse regole che per i comuni mortali.

Una questione virale messa da parte?

Per il numero 1 del tennis, si può fare questo ed altro. Ma si, perché no, in fondo? Perché se il problema davvero fosse una questione di vita o di morte, forse, non ci sarebbe il bisogno di questo articolo, o di palare per l’ennesima volta della questione economica. Per tutto il rispetto che ho per questo sport, viene meno, di fronte ad un’emergenza che pare essere divenuta l’eremo di se stessa, ma che volete, noi, profani di tutto, loro, no. La mole di pubblico che l’uomo di ghiaccio trascina con sé, è esplicabile in termine monetario, e lì, non c’è pandemia che tenga.

L’Australia ti aspetta numero 1, la pandemia no

C’è da dire, che c’è classe e classe. Né hanno parlato tutti, in un modo o nell’altro. Chi ha esposto solo i fatti, chi l’ha elogiato e, chi resta sulle sue, descrivendo l’oggettività dei fatti. Onestamente, seguendo da molto tempo Federer e, essendomi abituata alle accortezza di un grande tennista, io, Djokovic, non lo scuso. Eh no, perché non è tanto il vaccino, del quale poco mi interessa, ma del fattore in sé, di essere il numero 1 del tennis, e fare come gli pare, soverchiando qualsiasi opinione.

La classe non è acqua, caro Djokovic

Mi dispiace uomo di ghiaccio, potrai anche essere il numero 1 del mondo, un grandissimo tennista, con una tecnica maniacale. Ma noi, veniamo dalla vecchia scuola di buone maniere di Roger Federer. Un tennista che innanzi a sé, ha messo la correttezza verso il proprio pubblico, i valori morali della famiglia e della collettività in sé. Questo, a mio avviso, resta uno squarcio al tennis, a quello pulito. A quello che, se il punto del match point, non era suo, chiamava l’arbitro e lo diceva. No, caro Djokovic, tu sei l’opposto della classe.

2 commenti

  1. Carlotta

    Semplicemente basita…da povera popolana.e schifata da chi gli permette tutto questo . In primis la ..federazione..tennisss…l organizzazione ecc.
    Non sono la n. 1 sono una delle 7.miliardi di persone che popola sto mondo..
    Ma sono la n. 1 e con me tanti per responsabilita…umilta…cortesia…
    Caro riccone arrivato a convincerti del tu non sai chi sono io ilN1…
    E per questo tutto posso fare .
    Non e cosi che funziona…tu n. Uno con una palla…il resto del mondo con due palle fa cose meravigliose ..quali essere responsabili in questo momento di cricitita.

  2. Pingback:La presa di posizione: “ senza prova accettabile Djokovic non entra” -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.