La Madre: colei che non abbandona i suoi messaggeri
La Madre: colei che non abbandona i suoi messaggeri

La Madre: colei che non abbandona i suoi messaggeri

Chiamo a gran voce la notte che da sfondo alle mie paure più disarmanti. Quelle che ti lasciano senza fiato e parole. Quelle che nel profondo, turbano ogni cambiamento, ogni salto nel buio e la consapevolezza della fiducia in noi stessi. Ma Lei, la Madre, ci abbraccia dolcemente, cullandoci nelle braccia celestiali.

Come sentiamo la Madre?

Lei si fa riconoscere: tra profumi inebrianti, calore e sensazione di beatitudine, ci permette di essere protetti dalla santità della sua veste. Improvvisamente il dolore dell’anima, che attanaglia lo stomaco e la gola, si scioglie. E quel profumo, che ancora inebria l’olfatto, si fa prepotente. Eppure, di sovente, scappiamo da ciò che crediamo essere divino. Ci spaventiamo, non lo comprendiamo, ma pretendiamo un dialogo diretto con Dio. Questa è la più grande pretesa che, passa attraverso i messaggeri.


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I messaggeri di Dio: il tramite degli esseri umani

Quando pensiamo agli angeli, immaginiamo solo figure celestiali, con una lunga tonaca bianca, le ali ben in vista e, l’aureola scintillante. Gli angeli incarnati, reincarnati anzi, hanno sembianze umane. Si confondono tra la gente, ma sono i diretti messaggeri di Dio, Gesù Cristo e della Madre. Loro hanno un dialogo decisionale aperto col creato che, incide sulla salvezza degli esseri umani. Al contrario di ciò che si pensi, la beatitudine non è loro concessa. Perché saturi del dolore e delle sofferenza umane. Assorbono le negatività, divenendo dei filtri estremamente capienti.

Anche gli angeli, nel loro piccolo, si stancano

Ci sono giornate in cui, presi dalle gente e troppe missioni, hanno dolori tremendi che, non possono dire a nessuno. Sono i dolori della vittoria, delle battaglie fatte, del male combattuto. Ma nessuno potrà mai essere in grado di comprenderne né gli arbori, né l’entità. Ed è proprio questo il punto focale della situazione: loro si mischiano, ma non possono realmente farlo. Si distinguono dagli esseri umani, sebbene si sappiano ben confondere con gli stessi. Ma nel buio della loro notte, solo loro, si riconosceranno, solo loro, potranno vedere le ali bruciate dall’inferno sulla terra.

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