Missionarie di Madre Teresa: ripristinato accesso a fondi esteri
Missionarie di Madre Teresa: ripristinato accesso a fondi esteri

Missionarie di Madre Teresa: ripristinato accesso a fondi esteri

Dopo l’ignobile attacco da parte del governo indiano, alle Missionarie di Madre Teresa, viene ripristinato l’accesso ai fondi esteri. Ricordiamo che gli indiani con il puntino avevano bloccato i finanziamenti delle suore, perché accusate di convertire i malati assistiti al cristianesimo.

Le Missionarie di Madre Teresa assistono e basta?

Certamente si! Sono famose in tutto il mondo per il loro operato meraviglioso. Il governo indiano ha ripristinato la registrazione delle Missionarie della Carità al Foreign Contribution Regulation Act, aprendo così di nuovo le porte all’organizzazione ai fondi esteri. Era il giorno di Natale quando si seppe del blocco dei conti bancari esteri imposto alla Congregazione fondata da Madre Teresa. Al centro della questione c’erano non meglio precisate di condizioni di ammissibilità non soddisfatte che impedivano il rinnovo della registrazione al Foreign Contribution Regulation Act, la legge che regola la possibilità di ricevere contributi dall’estero. In realtà l’accusa era di convertire al cristianesimo, attraverso l’assistenza ai malati e poveri. Totale follia che ha messo in ginocchio migliaia di assistiti.


Lo scalpo indiano alle suore di Madre Teresa


Le suore fanno sapere

Sunita Kumar, portavoce delle Missionarie della Carità, ha dichiarato: “Siamo felici e lieti che il governo centrale abbia ripristinato la nostra registrazione Fcra. Le persone che stanno donando, sanno che questi fondi sono per i poveri”. Quindi la missione verso i deboli e i malati riparte. La più grande prova di umanità era bloccata ancora una volta da ottusità religiose. Se spesso la Chiesa romana viene accusata di arcaica mentalità, induisti, islamici e anche ebrei sono la prova di spiritualità non evoluta: ferma agli albori del nulla.

Un commento

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