L’importanza della solitudine: il silenzio fuggente dell’anima
L’importanza della solitudine: il silenzio fuggente dell’anima

L’importanza della solitudine: il silenzio fuggente dell’anima

Le persone, troppo spesso, si circondano di persone per non ascoltare il silenzio da riempire. Quel solco vuoto che hanno lasciato tale per troppo tempo. Privandolo sia del senso stesso dei sentimenti, che della bellezza che questi portano. L’importanza della solitudine è il rovescio della medaglia, eppure l’essenza vitale del nostro vissuto.

L’importanza della solitudine porta alla conoscenza?

Confondersi tra la folla, non fare sentire la propria voce, dire sempre sì e, non forgiare il proprio carattere è la peggiore delle attitudini umane. L’importanza della solitudine, è la repressa e volenterosa conoscenza del sé, che nasce dal bisogno primario di essere qualcuno seppur, nel bel mezzo del mondo. Crediamo di conoscere concetti e, di conoscere noi stessi. Ma fin troppo di sovente, ci capitano situazioni che o, non abbiamo il coraggio di affrontare o, non sappiamo come farlo. Cosa che non sarebbe di per sé successa, se avessimo avuto la conoscenza di noi stessi.


La salute vista da punti diversi


Silenzio: parlo io!

Che cosa sentite dentro di voi, nel silenzio lampante del buio della stanza? Riuscite a percepire le vostre paure, i vostri scogli più immersi nel mare del profondo? Se la risposta è no, forse, per troppo tempo avete cercato di confondervi nel caos della gente, senza la pretesa della responsabilità verso voi stessi. E poi, c’è la pretesa della preghiera. La pretesa che qualcuno ascolti ciò che abbiamo da dire, quando nemmeno noi stessi, vogliamo ascoltarci. Questo si rivela essere un estremo atteggiamento distruttivo, non solo nei nostri confronti, ma soprattutto in relazione all’aiuto altrui. A quella richiesta spietata di anime che si vogliono confrontare, ma che non trovano il riscontro.

Conoscersi per conoscere il mondo

E per farci un’idea personale, è necessario intraprendere un lungo, lunghissimo percorso di conoscenza della coscienza dell’anima. Altrimenti ci riduciamo ad essere l’eremo di noi stessi, l’oblio oscuro che pretende di ingoiare tutto come un buco nero. E si sa, i buchi neri non ridanno indietro nulla, semplicemente inghiottiscono qualsiasi cosa. Emozioni, sensazioni, trasparenze e oscurità. Eppure, ci riduciamo a dire che a noi, non succede mai nulla di bello, che siamo perseguitati dalla sfiga. Quando l’unica sfiga che abbiamo, è quella che decidiamo di crearci.

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