L’ironia Fantozziana: dal cinismo alla commedia Plautina
L’ironia Fantozziana: dal cinismo alla commedia Plautina

L’ironia Fantozziana: dal cinismo alla commedia Plautina

Mentre la televisione passa l’ironia Fantozziana, il genio di Paolo Villaggio, si esprime in tutti i contesti. Dietro al personaggio goffo, impacciato e poco acculturato, si nasconde uno studio esponenziale della commedia Plautina.

L’ironia Fantozziana della commedia Plautina?

Fracchia e la belva umana è l’esposizione esponenziale della massima della commedia Plautina. Stiamo parlando della situazione divertente e ironica dello scambio di persona e personalità. Sebbene Villaggio abbia più spesso ribadito che tale, fosse lampante e non potesse mai morire, noi, ci domandiamo ancor quanto genio si nascondesse all’interno di un solo uomo. Un uomo considerato da molti cinico, ermetico e complesso. Una personalità di spicco che, ad oggi, fa ridere amaramente intere generazioni.

Il cinismo vitale di Villaggio

E per quanto si possa credere all’atteggiamento di chiusura nei confronti dei suoi simili, o l caffè mai offerto a Anna Mazzamauro, Villaggio, si collocava nell’oltre della cultura italiana. Le situazioni emblematiche, vestite di ipocrisia, leccaculismo, e perdita di dignità, sembrano essere e, in effetti lo sono, ancora attuali. Un uomo senza peli sulla lingua che, non ha solo descritto la società di allora, ma che, con un occhio al futuro, è stato l’avamposto di una società culturalmente arretrata. “Siamo tutti un po’ Fantozzi” disse in una famosa intervista. Non tralasciando se stesso dal discorso.

Quella volta da Santoro..

Quando fu invitato in studio da Michele Santoro, fu l’exploit della personalità carismatica dell’attore. Quando, il presentatore si aspettava che Villaggio, parlasse in malo modo dei pentastellati. Lui, fece vergognare Santoro con queste esplicite parole: “Lei mi ha invitato in studio per parlare male dei 5 stelle, ma io non lo farò..” coerente fino in fondo con le proprie prese di posizione. Mai venne meno alla sua dignità e, sempre, disse ciò che voleva, senza preoccuparsi di risultare risonante, sbagliato o cinico. E ancora una volta, ha ragione lui, perché in fondo sì! Siamo tutti un po’ Fantozzi.

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