Credere in se stessi: l’importanza di guardare oltre le capacità
Credere in se stessi: l’importanza di guardare oltre le capacità

Credere in se stessi: l’importanza di guardare oltre le capacità

Credere in se stessi è estremamente difficile. Il mondo tratta solo con l’economia di mercato e, mano a mano, le nostre capacità sviluppano la frustrazione degli eventi. Ma, come ogni insistenza del caso, il nostro progetto, deve essere portato avanti con costanza e volontà, a scapito di coloro che credono essere solo una pretesa.

Che cosa comporta credere in se stessi?

Iniziamo facendo il punto della situazione: credere in se stessi è una grandissima presa di coscienza. È l’attitudine a credere e conoscere fino in fondo la parte più remota della nostra anima. È un lungo lavoro sulla persona e, incontra varie forme conflittuali. Esse esplicabili con la relazione al mondo circostante. Quante volte vi siete sentiti dire che non eravate adatti, che quella determinata cosa non facesse per voi’ eppure con la costanza, il duro lavoro e il forte senso di appartenenza, siete comunque riusciti ad avere quel progetto, a renderlo tangibile?


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Incontrare persone sbagliate complica il vostro stato

È capitato anche a me. Ma tutto dipende dall’atteggiamento mentale che avrete dopo un rifiuto o una porta chiusa. Molto spesso mi sono sentita dire che, i miei lavori, fossero molto poco commerciali. Ma in quello stesso istante per me, si trattava più di una gratitudine che di un secco no. Perché risultare fuori da qualsiasi schema, ci riduce ad essere unici e non, fotocopie di riviste già adocchiate dalla metà della popolazione. La spinta che parte dal nostro profondo inconscio deve essere sempre dettata da quello che vogliamo fortemente noi, non da quello che prendono gli altri dal nostro singolo individuo.

Il senso di appartenenza a noi stessi e a ciò che facciamo

Ne deriva di conseguenza, che il nostro legame deve viaggiare sul nostro piano individuale. Perché fare qualcosa che ci piace per gli altri, può mostrarsi come appagante per il nostro ego. Ma la realtà, è che ciò è la diretta conseguenza con quello con cui ci stiamo misurando, che non siamo noi. Ecco dove spesso pecchiamo. Invece, laddove l’introspezione è forte e non è la polemica di se stessa o degli altri, il risultato sarà riconducibile solamente a quello che grida a gran voce dentro. Con la pazienza e la dedizione di ciò che vogliamo essere, unito alla positività e all’ottimismo dell’atteggiamento mentale, col tempo, riusciremo a fare ciò per cui siamo nati. Il tutto, senza svendersi al miglior offerente.

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