Ubriacarsi l’anima: lo spirito del senso, del tempo e della percezione
Ubriacarsi l’anima: lo spirito del senso, del tempo e della percezione

Ubriacarsi l’anima: lo spirito del senso, del tempo e della percezione

Ubriacarsi l’anima significa sentire dentro sé le sensazioni che, molteplici, scandagliano il senso dell’essere. Lo spirito del senso richiama quello del tempo e della percezione. Odori e sapori riconducono all’infanzia, al vissuto e al dolore. Sempre presenta, ma ormai metabolizzato.

Che cosa significa ubriacarsi l’anima?

Innanzitutto è necessario lasciare tutto ciò che i materiale, ci definisce e ci classifica. Quella è la parte che gli latri vedono di noi, che schifano o che invidiano, a seconda dei casi e degli stessi punti di vista. Quello è il superfluo che definisce così lo stesso spirito e il suo richiamo. Le percezioni del tempo, del senso e del vissuto, richiamano. Gran voce ciò che abbiamo fatto per giungere all’accrescimento dell’anima e di ciò, che adesso siamo. Come il miglior orafo che, sapientemente forgia la sua creazione, noi, forgiamo l’animo spirituale.


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Dalla meditazione all’introspezione

Una stanza vuota, qualche candela, e il buio della stanza che da luce a ombre che ci hanno perseguitato per troppo tempo. E lavoriamo per conoscerle, per dargli volto e nome, rimaste così per troppo tempo. Ci spaventano, ci richiamano il dolore passato e l’amaro in bocca di un magone che vuole uscire gridando dal nostro esofago. Noi, dobbiamo lasciare andare. Tutto, tutto quello che ci ha intossicato lo spirito, l’anima e infine, il corpo. Ci ha fatto gonfiare a tal punto da sformarci delle nostre forme primarie.

La liberazione della beatitudine

Si tratta di un lavoro lungo, più lungo di ciò che ci ha fermentato per anni. Ma è estremamente necessario a giungere alla liberazione. Essa ottenuta dal lascito di tutto, senza utilizzarlo come scusa a non procedere sui nostri passi e, sulle nostre speranze. Un forte motivo di crescita che deve essere ascoltato con le più profonde sensazioni, con la ricerca del miglioramento esclusivo di noi stessi. Inseriti poi nel contesto collettivo, dove è possibile aiutare gli altri a fare lo stesso.

2 commenti

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