Pierluigi Bersani pronto all’unione con il Pd
Pierluigi Bersani pronto all’unione con il Pd

Pierluigi Bersani pronto all’unione con il Pd

Pierluigi Bersani è pronto ad unirsi con il Pd proprio come annunciato da D’Alema. Con l’erosione di Renzi e del renzismo, Art.1 e Pd potrebbero fondersi ma non per dare vita ad un nuovo partito, bensì per consolidare il centro sinistra e definire una politica sociale opportuna.

Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema: è possibile una rivoluzione politica da due grandi vecchi della politica?

Chi ha sentito parlare Bersani negli ultimi tempi? È una bella esperienza datemi retta. Il Vecchio parla con saggezza, apertura di mente e straordinaria dialettica politica. Vorrei vederlo all’interno del Pd con Massimo D’Alema e Nicola Fratoianni. Vorrei vedere loro a guidare la politica sociale di centro sinistra. Negli ultimi tempi la barca barcaccia del Pd si è mossa su temi ambigui. Non ambigui in quanto non importanti, ma scaltri. Purtroppo la guida del partito è tornata a Letta che ha subito dimostrato come poter cavalcare l’onda del disagio sociale. Ius soli e quote rosa: una politica di una tristezza infinita. Cavalcare l’onda del disagio per avere due applausi. Il punto a favore dei due grandi vecchi è che parlano di sociale come si faceva una volta… e come molti di voi sapranno, per guardare al futuro, spesso bisogna aver ben chiaro il passato. Questa ondata di consensi, per una fusione oltretutto molto intelligente, potrebbe giovare al Pd e forse anche al suo nuovo satellite: il M5S. La visione sociale dello smacchiatore di giaguari è limpida. Serve un nuovo patto sociale, e soltanto chi ne ha visti a quintali può farlo.

Cose vuole Pierluigi?

L’intelligenza del grande politico, la dialettica della vera politica, il confronto e mai lo scontro: questo è Bersa. Vuole il M5S dalla sua parte, vuole tifare per Conte per la sua visione politica e per il suo equilibrio. Lo vuole perché come il Pd è guarito da Renzi, il M5S per mano di Conte è guarito dai Di Battista, dai Grillo e ora è un partito che si istituzionalizza, cercando di ammorbidire la sua rivoluzione per arrivare ad una sintesi ammissibile e socialmente utile. Potrebbe, Pd riunito ad Art.1 e M5S far nascere il nuovo blocco progressista? Ci sono tutte le coordinate per farlo accadere, ma tutti devono fare la loro parte. La cosa più importante è l’allontanamento di Renzi dal nucleo di centro sinistra.

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