Reddito di cittadinanza: il fermo per chi non ha il green pass
Reddito di cittadinanza: il fermo per chi non ha il green pass

Reddito di cittadinanza: il fermo per chi non ha il green pass

Una bozza del Decreto, presentata in commissione, chiarisce un punto strategico governativo. Per il Reddito di cittadinanza, servirà, infatti, il famigerato green pass. Ciò significa che, per poterne usufruire, e quindi, entrare in un ufficio pubblico, il certificato verde la farà da padrone.

Reddito di cittadinanza e green pass: cosa cambia?

Come avevamo già accennato, il Decreto governativo che, prenderà vita, da febbraio dell’anno corrente, attuerà misure cautelari in ambito pandemico. Infatti, tra pareri discordanti e favorevoli, sono molte le attività che faranno parte della cerchia controllate dal codice a barre. La novità sostanziale, è che chiunque, voglia usufruire del sussidio attuato in favore di colore che abbiano un reddito nullo o non sufficiente, dovrà avere il green pass. Infatti, tutte le questioni amministrative, bancarie o postali, saranno usufruibili solo con comprovato certificato verde.


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La scissione governativa: le attività con certificato verde

Restano esclusi: supermercati, medici, farmacie e ospedali. Si potrà recarsi dal e ti sta senza, solo nel caso in cui, l’emergenza sia reale. Per parlarci a chiare lettere, se si ha un ascesso è consentito. Mentre per le ordinarie salvaguardie, come la pulizia dentale no. Eppure ci sono voci fuori dal coro, che pretenderebbero una lista ben più ampia per coloro che, ad oggi, ancora non hanno ricevuto la prima dose. Una spaccatura che potrebbe far prendere o meno, ulteriori misure cautelari, o allentare le stesse.

La complessità del controllo del pass

Per quel che concerne il controllo del certificato, resta chiaro che l’appello debba essere rivolto agli organi statali di competenza. Risulterebbe problematico se, tutte le attività coinvolte, dovessero da sole, attuare delle misure di controllo, senza la competenza degli organi statali. Questo, non gioverebbe di fatto alla produzione stessa, in termini economici-lavorativi. Motivo per cui, l’organizzazione debba necessariamente, partire dallo stesso Stato che, ha giunto la pretesa di tali manovre.

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