Air Malta sul lastrico: “tagli al personale necessari entro l’estate”
Air Malta sul lastrico: “tagli al personale necessari entro l’estate”

Air Malta sul lastrico: “tagli al personale necessari entro l’estate”

La compagnia Air Malta, potrebbe finire direttamente sul lastrico, dichiarando bancarotta. Il ministro delle finanze Clyde Caruana, ha annunciato la necessità di ridurre il personale entro l’estate. Attualmente la compagnia sta perdendo 170 mila euro al giorno.

Air Malta sulla soglia della bancarotta?

La pandemia, ha ridotto drasticamente, a causa delle chiusure, i voli. Abbiamo di fatto, già parlato , del caso prettamente italiano dell’Air Italy. Dove, circa 1322 persone perderanno il lavoro a causa dei tagli necessari al personale. Torniamo quindi a parlare di voli, ma stavolta lo facciamo con la compagnia Air Malta. Il ministro delle finanze, Clyde Caruana, dopo aver analizzato la situazione, ha precluso dei tagli necessari al personale. Ed ecco nuovamente l’oblio, per circa la metà dei lavoratori.


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Una nuova crisi: la perdita di 170 mila euro al giorno

A fronte della bancarotta possibile e plausibile della compagnia, Caruana, ha parlato apertamente, non includendo chiaramente solo la necessità dei licenziamenti, bensì, fornendo anche un numero ingente degli stessi. Infatti, entro l’estate, sarà necessario ridurre più della metà il personale. S verificherà così, il passaggio da 890 posti a 420. Una stretta necessaria, secondo il ministro delle finanze, al fine di risparmiare circa 15 milioni di euro. Non si tratta del primo tracollo della piccola compagnia che, in passato, ha lottato altre volte contro tale situazione.

L’ultima chance per la compagnia?

Anche in tal caso, Caruana, si espresso duramente. Di fatto, il piano licenziamenti, potrebbe essere l’ultima chance per Air Malta. Lo scorso anno, la compagnia aveva chiesto il permesso, alla Commissione Europea, di pompare 290 milioni nel bilancio della compagnia in deroga al divieto di aiuti di stato. Ma, a fronte delle promesse passate, mai riuscite ad essere mantenute, la Commissione, si è vista costretta a negare tale richiesta. E, il ministro delle finanze, fa un mea culpa per questo. Sebbene ciò, non cambi la sorte dei dipendenti.

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