“I promessi sposi”: il Manzoni ci ha insegnato una grande verità ecclesiastica
“I promessi sposi”: il Manzoni ci ha insegnato una grande verità ecclesiastica

“I promessi sposi”: il Manzoni ci ha insegnato una grande verità ecclesiastica

Ne “I promessi sposi” del Manzoni, si parla in modo mirato della vita ecclesiastica. Tale visione, non si discosta da quella di molti ai giorni d’oggi. E ciò, non deve essere un messaggio fatto passare in secondo piano. Esso, ci aiuta a comprendere le immoralità ecclesiastiche.

“I promessi sposi”: quale verità celata?

lo abbiamo odiato, amato, a qualcuno è risultato indifferente. Ma “I promessi sposi” del Manzoni, riflette il proprio pensiero ecclesiastico ai giorni nostri. Esso, ci riconduce alla comprensione di atteggiamenti immorali, atti nel nome di Dio, ma che tali non possono e, non devono essere a Lui ricondotti. Tra corruzione, pedofilia, allontanamenti e reinserimenti, sempre più colpe vengono date al divino e non all’essere umano. Corruttibile, vincolato alla materialità degli eventi e, alla superficialità degli stessi.


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La motivazione di Don Abbondio alla vicinanza alla Chiesa

Leggendo con attenzione e, facendo una correlazione fra il comportamento ignobile di Don Abbondio e, il risvolto del romanzo, è possibile comprendere una grande verità ecclesiastica. La scelta di avvicinarsi alla Chiesa, è dettata dall’inettitudine del personaggio di fare qualsivoglia cosa. Ecco che, la vita ecclesiastica, gli avrebbe garantito un luogo in cui dormire, una perpetua, un pasto caldo ad ogni bisogno. Al cospetto del potente, infatti, Don Abbondio, vigliacco e voltagabbana, si appresta a mettersi contro il debole e l’ignorante: Renzo Tramaglino.

La scelta che regola il rapporto con Dio

Nessuna chiamata, nessuna vocazione. Solo la superbia di non difendere coloro chiamati a farlo per Dio. E questa situazione, accade di continuo, ai giorni nostri. Con la presunzione di essere coperti da un’istituzione che è stanca di avere il nome che da sempre le appartiene. Questo precedente storico-culturale, denunciato dal Manzoni, non si distanzia da ciò che succede adesso. E tale, potrebbe dare molteplici spiegazioni a fatti immorali e, ahimè, immortali che regnano sovrani.

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