Flebili fiamme: l’incendio delle anime è solo collettivo
Flebili fiamme: l’incendio delle anime è solo collettivo

Flebili fiamme: l’incendio delle anime è solo collettivo

Vedo flebili fiamme, deboli, ma persistenti che rilasciano poco fumo. Possiamo velatamente sentirne l’odore. Ma anch’esso si riduce ad essere poco più del nulla. Scostante e deludente, senza la responsabilità del sé o dell’esserne padrone.

Le flebili fiamme che unite, divengono l’incendio divampante?

Ogni individuo, è un punto a se stante, o almeno dovrebbe essere così. Perché ormai, siamo abituati a vedere fotocopie di fotocopiatrici stanche e mal funzionanti. Crediamo che ognuno sia diverso dall’altro, un pò per scienza e dna, un pò per scelta logica. Ma la realtà delle cose, è ben differente. Già perché è fin troppo possibile classificare comportamento e deduzioni, ambizioni fatiscenti e nullità d’animo. Grida, urla, pretesa di alzare la voce per sentirsi grandi e potenti. E alla fine, queste classificazioni possono essere spillate proprio come i fogli malconci della fotocopiatrice stanca.


Il grido imponente al cospetto del prepotente: la necessità del silenzio


L’inchiostro va piano piano finendo

E come la stessa fotocopiatrice, l’inchiostro di scrittura dell’essere va, via via, scomparendo. E non si riesce più a leggere quanto scritto. Così, abbiamo ancora l’illusione che ci possa essere qualcosa di differente, ma non è così. E le fiamme invisibili, continuano a divampare senza trovare la fonte primaria del loro incendio. E il fuoco, senza l’alimentazione costante, si spegnerà nel corso del vissuto dei tempi. Un ardore, che nella realtà dei fatti, non è mai stato tali o, potersi definire tale. Rimangono pagine bianche, che nessuno ha la voglia e la costanza di riscrivere.

L’appartenenza al sé: riconciliarsi al mondo

Poi, d’improvviso, un’anima solitaria, prende il volo e si distacca dai fili di quella fotocopiatrice ormai, sull’orlo della rottura. Ritrova la nave madre e, quel piccolo tizzone che ancora brilla al buio dell’universo, si riaccendo con il fuoco di altre anime. Anch’esse scomparse da quei fili illogici, che le tenevano ancorate alla fatiscenza del nulla e alla non-riconoscenza del sé. E divampano, nell’incendio degli ideali individuali che, esposti alla collettività che arde di fuoco e conoscenza, non vengono screditati, né rimessi alle grida di nessuno. Ma accolti, come bene primario di quel singolo nucleo.

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