Dramma prenotazioni vaccini: tra code e freddo è il “cammino di Santiago”
Dramma prenotazioni vaccini: tra code e freddo è il “cammino di Santiago”

Dramma prenotazioni vaccini: tra code e freddo è il “cammino di Santiago”

Ore otto in punto. È mattina, è il 19 di gennaio e, fuori dal padiglione si è già formata una coda abnorme. È il dramma prenotazioni vaccini che, almeno in Toscana, non funziona come dovrebbe. Mentre sono in coda, l’occhio cade su un cartello, che denota l’ignoranza e la poca importanza a ciò che si sta facendo.

Dramma prenotazioni vaccini: dov’è la Regione?

Aprendo il portale della Regione Toscana, è possibile scegliere il luogo mediante il cui, si decide vaccinarsi. Resta chiaro che la scelta, avvenga a seconda della vicinanza della propria abitazione. Carrarafiere, è il luogo dove è consentito, per la maggior parte dei cittadini provenienti da Massa e Carrara, in cui recarsi per avere la dose in questione. Si parte male, arrivando la coda è davvero pazzesca. Io ho l’appuntamento alle 8.11, ma scopro che prima delle 8.20 nessuno aprirà il cancello. Bene, e come mai la Regione Toscana permette prenotazioni anzitempo?


Gli israeliani dicono: “Gli anticorpi naturali più efficaci dei vaccini”


Il disappunto dei cittadini

Tutti iniziano ad alzare la voce, chiarendo che fra noi, ci sono anche persone anziane che stanno letteralmente gelando dal freddo pungente. C’è chi deve tornare a lavoro, chi ha da fare. Insomma, tutti noi, abbiamo una vita da fronteggiare. Quando finalmente i cancelli si aprono: “chi se ne frega degli appuntamenti”. Esattamente, perché nessuno, controlla l’orario della prenotazione e, fra lo sconvolgimento generale, c’è chi passa avanti all’altro. Ma com’è possibile? La parte divertente, resta un cartello con su scritto “si prega di rispettare l’orario dell’appuntamento”, sebbene davvero non si capisca a chi sia rivolto.

Un popolo ormai vittima di se stesso

Eppure, qualcuno incita ad avere pazienza. Sebbene non si tratti solo di questo, ma alcuni non pretendono di comprenderlo. C’è chi ha preso un permesso a lavoro, chi ha dovuto per breve chiudere la propria attività, al fine di riuscire a fare tutto in tempo. Ma il valore dello stesso e, quello del rispetto, perdono il senso primario della faccenda. Tra anziani infreddoliti, giovani incazzati e gente senza palle, questo paese va avanti così. Allo sbando totale di se stesso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.