La Cina minaccia gli atleti: “Niente proteste o scatteranno punizioni”
La Cina minaccia gli atleti: “Niente proteste o scatteranno punizioni”

La Cina minaccia gli atleti: “Niente proteste o scatteranno punizioni”

La Cina minaccia gli atleti delle olimpiadi di Pechino: “Niente proteste o scatteranno punizioni”. Come è nel suo stile oppressivo e criminale, la repubblica rossa che più rossa non si può, fa ben capire quale sia il tipo di rapporto che intende adottare con qualsiasi atleta.

La Cina minaccia e basta?

Sono certo sarà protetta qualsiasi espressione in linea con lo spirito olimpico. Qualsiasi comportamento o discorso contrario allo spirito olimpico, soprattutto alle leggi e alle norme cinesi, sarà soggetto a determinate punizioni”. Questo ha dichiarato ha detto Yang Shu, vice direttore generale per le relazioni internazionali del comitato organizzatore. Rischiano ‘punizioni’ per le loro dichiarazioni gli atleti stranieri ai Giochi olimpici invernali di Pechino. E’ la Cina del caso Peng Shuai, la Cina di fronte alla quale gli Stati Uniti hanno annunciato il boicottaggio diplomatico delle Olimpiadi per mandare un messaggio sui diritti umani. Una formulazione, che sembra più rigida della regola del Comitato olimpico internazionale contro proteste politiche ai Giochi. Niente “manifestazioni o propaganda politica, religiosa o razziale”, la Regola 50.

Le olimpiadi diventano politica?

Anche prima delle Olimpiadi di Tokyo, ricorda il giornale, il Cio aveva deciso di confermare il punto, ma le parole di Yang sollevano interrogativi sull’interpretazione e l’attuazione da parte di Pechino. Anche perché Yang ha citato la legge cinese, senza però voler rispondere alle domande su quale possa essere la sanzione massima. E’ ovvio che può definirsi una manifestazione politica. Con il nuovo assetto geopolitico tutto sta prendendo un’altra forma. “Dipartimenti ad hoc” valuteranno eventuali casi, ha detto, convinto che “gli atleti, per partecipare ai Giochi olimpici, debbano seguire lo spirito e le disposizioni della Carta olimpica. La politicizzazione dello sport è una delle cose contrarie alla Carta olimpica”. Ovviamente quello che dice è ridicolo, visto che è proprio la Cina ad impostare una competizione sportiva come un dialogo politico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.