Il concetto di esistenza: l’appartenenza al singolo e non all’umanità
Il concetto di esistenza: l’appartenenza al singolo e non all’umanità

Il concetto di esistenza: l’appartenenza al singolo e non all’umanità

Partiamo dal concetto espresso dallo stesso filosofo Kierkegaard. Il concetto di esistenza, equivale alla caratterizzazione del singolo. Esso non può essere di fatto rivolto all’esistenza concettuale alla collettività. Con tale pensiero, deriva che agire individualmente, per poi congiungersi alla stessa umanità è la scelta appropriata.

Qual è il concetto di esistenza per Kierkegaard?

L’espressione di questo filosofico pensiero, corrisponde ed è imputabile ai giorni nostri e al pensiero che è divenuto collettivo. Il singolo, ha di fatto perso la propria identità, avendo la pretesa della conoscenza dell’esistenza altrui. Che, come il filosofo, ci ha insegnato, non esiste. Quello a cui dobbiamo fortemente restare attaccati, è alla conoscenza di noi stessi, alla nostra espressione delle idee e del vissuto. Il quale non può assolutamente essere posto a paragone con le esistenze altrui.


Übermensch: l’oltreuomo di Nietzsche che accresce lo spirito personale


La religione nella vita umana

Un punto focale della stessa filosofia, risulta essere la religione. Essa deve essere intesa come salvatrice dalla condizione di angoscia, possibilità e disperazione, proprie dell’essere umano. Per ciò che concerne la scelta, Kierkegaard, è molto chiaro. Tale, fa giungere a conclusioni che possono essere sia positive che negative. E nella stessa possibilità di scelta, quindi, che si trova l’esistenza umana. L’individuo, non è quel che è, solo perché è al mondo e respira, invece, lo stesso è quel che decide di scegliere.

Dalla scelta alla disperazione

La scelta che l’individuo attua per la propria esistenza, può condurre a disperazione ed angoscia. E come abbiamo detto, l’unica fonte dalla quale questo processo può fare un inversione di marcia, è proprio il Cristianesimo e, l’aiuto che esso pone mediante la fede. Un netto contrasto con il pensiero Hegeliano. Infatti, quest’ultimo considerava il genere umano superiore al singolo. Kierkegaard stravolge completamente tale concetto, tanto, da essere considerato il precursore dell’esistenzialismo. Una meravigliosa contestualità che, sebbene sia conclamata, non è compresa e metabolizzata ai giorni nostri.

Un commento

  1. Pingback:Il pensiero di Feuerbach: la concezione di Dio - Il Grillo Quotidiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.