Nullatenente: lo scherno statale all’onesto popolo italiano
Nullatenente: lo scherno statale all’onesto popolo italiano

Nullatenente: lo scherno statale all’onesto popolo italiano

Mi auguro che, nel corso del tempo e degli anni, nessuno di voi, si sia mai dovuto confrontare con la giustizia italiana. La pongo in corsivo appositamente, per sbilanciarla dal suo stesso significato, perché di fatto, non lo possiede. Vi siete mai chiesti il ruolo del nullatenente nel nostro paese?

Chi è il nullatenente?

Il concetto è semplice, ma da vita, a una serie di conclusioni legali, da far accapponare la pelle. Come una sorta di escamotage, ma legalizzato e approvato dal nostro stesso sistema giudiziario. Il nullatenente, come dice la stessa parola, è colui che non possiede nulla a proprio carico: né busta paga, né assicurazioni o macchine che siano a lui intestate. “Si, ma io ne conosco io che guida la macchina”. Certo, l’importante è che la stessa, non sia imputata a suo nome. Non confondetevi, non sono persone che realmente, non hanno nulla, ma che ciò non è dichiarato o imputato a qualche prestanome. Quest’ultimo infatti, svolge un ruolo importantissimo nella vita di un nullatenente.


Caro bollette: eppure in piazza non scende un popolo coeso


Datori di lavori, criminali e molti altri..

Il mio datore di lavoro non può non pagarmi lo stipendio, ha un’azienda, la macchina, una casa..” tutto vero quel che si dice, ma il tuo datore di lavoro, si è ben coperto le spalle prima di addentrarsi nel sistema. Ciò vale a dire, che nella maggior parte dei casi, l’azienda è intestata a un prestanome, la macchina all’azienda che, a giochi fatti, è pressoché la stessa cosa. Con molta probabilità, il tuo contratto di lavoro non è firmato da Lui, ma da qualcuno, che nemmeno conoscete che, in cambio di un ingente somma di denaro, si prende gli oneri del tipo in questione. Questo perché per la legge italiana, coloro che sono nullatenenti, non possono corrispondere alle spese pretese.

Il processo delle ingiustizie legali

Mettiamo caso che qualcuno si trovi in aula di tribunale, in causa con un tizio da cui ha subito un torto, e da cui spetta un risarcimento. Ma, sempre lo stesso tizio, si dichiari nullatenente, sapete cosa succede? Che dovrete pagare tutte le spese legali, pure le sue, senza ricevere né giustizia, né la somma corrispondente. E, a colui che vi ha arrecato il danno, che sia esso fisico o morale, non accade nulla. Troppi fatti di corruzione sono stati determinanti a rendere il concetto di giustizia inesistente. Soprattutto perché, se al risarcimento corrisposto, si applicasse, in caso di mancata corrispondenza, qualche anno di carcere, le cose cambierebbero di gran lunga. Ma si sa, questo non è a caso, il paese dei balocchi.

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