Übermensch: l’oltreuomo di Nietzsche che accresce lo spirito personale
Übermensch: l’oltreuomo di Nietzsche che accresce lo spirito personale

Übermensch: l’oltreuomo di Nietzsche che accresce lo spirito personale

Quante volte mi avete sentito parlare di spirito? Quante volte avete ricondotto tale concetto ad una mera presa di posizione ecclesiastica? Ciò che però ci sfugge alla memoria, è il concetto filosofico espresso dall’Übermensch di Nietzsche.

Quale concetto esprime l’Übermensch di Nietzsche?

Un filosofo che ho sempre amato durante gli studi fatti nella mia vita, è proprio Nietzsche. L’utilizzo del concetto d Dio, all’interno della comunità umanitaria, ha qualcosa di mistico, ma allo stesso tempo, estremamente realistico. Ma che cosa ci insegna l’Oltreuomo dello stesso filosofo? Innanzitutto, è necessario ricordare che egli, sempre ha utilizzato questa figura metaforica per la comprensione dell’accrescimento dello spirito umano. Di fatto, l’uomo ha necessità di prendere coscienza del sé, al fine di innalzare l’accrescimento spirituale.


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Nichilismo attivo e nichilismo passivo

L’emancipazione da ogni tipologia di fede, viene espressa dal concetto “Dio è morto”, dallo stesso filosofo. Si viene a conoscenza e a coscienza, del fatto veritiero della questione umana, ovvero il tramonto di Dio. Di fronte a tale sconvolgente verità, è allora possibile agire in due determinati modi: attivo o passivo. Entra allora in gioco il nichilismo passivo, laddove si scelga di lasciare che le cose facciano banalmente il proprio corso, adeguandosi sia al crollo dei valori che porta la morte di Dio, sia lamentandosene allo stesso tempo. Nulla che si discosti quindi, dal pensiero comune del non-agire.

Agire attivamente per accrescere lo spirito

A fronte del lamento collettivo di coloro che hanno scelto il nichilismo passivo, esiste chi, dopo aver preso coscienza della morte di Dio, cerca di non far crollare i valori intrinsechi nello stesso concetto, ma a rafforzare il proprio spirito, divenendo l’espressione di Oltreuomo, l’Übermensch. Esso, liberandosi dalle catene che lo imprigionavano, impara di fatto ad essere folle e follemente saggio. L’uomo allora diviene libero, dando spazio alla propria creatività e alle proprie idee. Tale libertà è annunciata in “Così parlò Zaratustra”, in cui l’essere umano, si libera da catene e da falsi valori etici.

Un commento

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