Sindrome di Munchausen: il caso Dee Dee e Gipsy Rose Blanchard
Sindrome di Munchausen: il caso Dee Dee e Gipsy Rose Blanchard

Sindrome di Munchausen: il caso Dee Dee e Gipsy Rose Blanchard

Che cos’è la sindrome di Munchausen? Per esplicare tale patologia, è necessario far andare la memoria indietro nel tempo e, raccontare una storia di vita vissuta. Dee Dee, madre di Gipsy Rose, uccisa a coltellate, soffriva proprio di tale sindrome.

Quali disturbi porta la sindrome di Munchausen?

Si tratta di un disturbo mentale che porta un genitore a credere che il proprio figlio abbia patologie gravi. Il solo scopo di questo attualmente cerebrale, è di guadagnarsi la solidarietà delle persone. Dopo la nascita di Gipsy Rose, il padre, abbandona la famiglia. La madre, Dee Dee, si trasferisce da parenti materni. È lì, ha inizio l’incubo. La bambina comincia a soffrire di apnee notturne, per tale motivo, viene portata spesso in ospedale. Dopo una caduta, Gipsy, che si fida ciecamente della madre, viene costretta alla sedia a rotelle, sempre secondo ciò che la donna, aveva stabilito con i dottori.


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L’incubo di una vita

Da quel momento, ogni pretesto, è quello buono per far ammalare la figlia: farmaci costanti che, la porteranno alla perdita dei denti. Dee Dee, aveva perfino falsificato l’anno di nascita della figlia, per farla sembrare più piccola. La collettività, si mostra estremamente solidale con la donna. Raccolte fondi, aiuti, sorrisi e incoraggiamenti, arrivano dal circondario che, non è a conoscenza della verità e, ne rimarrà sconvolta. Nel frattempo, Gipsy cresce e, si trova alla mercé degli abusi della madre, costretta a vivere malata da sana. E arriva il momento in cui, per liberarsene, sceglie la strada dell’illegalità.

“That bitch is dead”..

Gipsy conosce un ragazzo online, Nicholas Godejohn. Un ragazzo estremamente fragile, da manipolare alla perfezione. E così, Gipsy, lo incita e lo incoraggia ad uccidere la madre. Accoltellata nel sonno, scappano entrambi dalla casa, ma vengono ritrovati il giorno seguente. Una volta scoperta la verità, i procuratori affibbiano a Dee Dee, la sindrome di Munchausen. La figlia, fin da bambina, ha subito abusi da parte della madre, che mentiva spudoratamente alle autorità, ai dottori, con la pretesa di far scoprire sempre patologie nuove. Tutto atto alla solidarietà comune, che, l’ha portata dritta alla morte. I ragazzi, arrestati, scontano la pena in carcere.

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